Comune di Borgo San Dalmazzo

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Regolamenti:
Polizia Mortuaria

Approvato con Delibera del C.C. n. 28 in data 22 giugno 1993
Modificato con Delibera del C.C. n. 19 in data 20 aprile 1995
Modificato con Delibera del C.C. n. 15 in data 27 marzo 1996
Modificato con Delibera del C.C. n. 19 in data 21 febbraio 2000
Modificato con Delibera del C.C. n. 3 in data 5 febbraio 2004
Modificato con Delibera del C.C. n. 36 in data 27 aprile 2006
Integrato con Delibera del C.C. n. 64 in data 28 settembre 2006
Modificato con Delibera del C.C. n. 65 in data 23 dicembre 2008
Modificato con Delibera del C.C. n. 35 in data 25 giugno 2009
Modificato con Delibera del C.C. n. 49 in data 30 settembre 2010
Modificato con Delibera del C.C. n. 30 in data 4 luglio 2011
Modificato con Delibera del C.C. n. 50 in data 30 novembre 2012
Modificato con Delibera del C.C. n. 1 in data 21 febbraio 2013
Modificato con Delibera del C.C. n. 14 in data 30 aprile 2015
Modificato con Delibera del C.C. n. 38 in data 16 ottobre 2015

SEZIONE I
NORME GENERALI

Art. 1 - Oggetto del regolamento
Art. 2 - Responsabilità del Comune
SEZIONE II
PERSONALE DEI SERVIZI CIMITERIALI

Art. 3 - Organizzazione dei servizi cimiteriali
Art. 4 - Obblighi del custode del cimitero
SEZIONE III
TRASPORTO DEI CADAVERI

Art. 5 - Disciplina del trasporto dei cadaveri
Art. 6 - Facoltà di disporre della salma e dei funerali
Art. 7 - Autorizzazione per il trasporto fuori dal cimitero
Art. 8 - Vigilanza per il trasporto dei cadaveri
Art. 8 bis - Locali adibiti a depositi di osservazione
Art. 9 - Spostamento di cadavere
Art. 10 - Cortei funebri
SEZIONE IV
POLIZIA INTERNA DEI CIMITERI

Art. 11 - Ricevimento cadaveri
Art. 12 - Sepoltura nei giorni festivi
Art. 13 - Orario di apertura dei cimiteri al pubblico
Art. 14 - Divieti di ingresso nei cimiteri
Art. 15 - Comportamenti vietati all'interno dei cimiteri
Art. 16 - Riti religiosi all'interno dei cimiteri
Art. 17 - Manutenzione Cimitero
SEZIONE V
INUMAZIONI E TUMULAZIONI

Art. 18 - Inumazioni e tumulazioni - Normativa
Art. 19 - Inumazioni e tumulazioni - Termini
Art. 20 - Epigrafi
Art. 21 - Introduzione di cassette con resti mortali in nicchie occupate da feretri
Art. 22 - Inumazioni e tumulazioni - Oneri
Art. 22bis - Resti cinerari e dispersione delle ceneri
Art. 22 ter - Affidamento delle ceneri e relative tariffe
Art. 22 quater - Procedura per l'affidamento delle ceneri
Art. 22 quinquies - Senso comunitario della morte
SEZIONE VI
ESUMAZIONI ED ESTUMULAZIONI

Art. 23 - Esumazioni ed estumulazioni – Normativa
Art. 24 - Esumazioni ordinarie
Art. 25 - Esumazioni straordinarie
Art. 26 - Verbale delle operazioni
Art. 27 - Incenerimento dei materiali
Art. 28 - Estumulazioni
Art. 29 - Esumazioni ed estumulazioni – Oneri
SEZIONE VII
SEPOLTURE PRIVATE NEI CIMITERI

Art. 30 - Norma generale
CAPO I - Concessione Loculi
Art. 31 - La concessione di Loculi
Art. 32 - Programmazione delle concessioni
Art. 33 - Atto di concessione
Art. 34 - Durata delle concessioni
Art. 35 - Tariffe delle concessioni - Responsabilità per danni
Art. 36 - Concessioni
Art. 37 - Aventi diritto all'uso
Art. 38 - Ammissione alla tumulazione
Art. 39 - Divieto di cessione dei diritti d'uso
Art. 40 - Opere ornamentali
Art. 41 - Doveri in ordine alla manutenzione
Art. 42 - Rinnovo delle concessioni
Art. 43 - Decadenza dalla concessione
Art. 44 - Rinuncia alla concessione
Art. 45 - Revoca delle concessioni
Art. 46 - Soppressione del cimitero
CAPO II - Concessione di aree
Art. 47 - La concessione
Art. 48 - Atto di concessione
Art. 49 - Durata delle concessioni
Art. 50 - Tariffa delle concessioni - Responsabilità per danni
Art. 51 - Aventi diritto all'uso – subentri
Art. 52 - Ammissione in sepoltura di famiglia e per collettività
Art. 53 - Divieto di cessione dei diritti d'uso
Art. 54 - Presentazione del progetto - Costruzione delle opere - Termini – Agibilità
Art. 55 - Doveri in ordine alla manutenzione
Art. 56 - Rinnovo delle concessioni
Art. 57 - Decadenza dalla concessione
Art. 58 - Decadenza per perdurante stato di abbandono e incuria
Art. 59 - Rinuncia alla concessione
SEZIONE VIII
LAVORI EDILI ALL'INTERNO DEL CIMITERO

Art. 60 - Lavori privati nei cimiteri
Art. 61 - Occupazione temporanea del suolo cimiteriale
Art. 62 - Materiali di scavo
Art. 63 - Orario di lavoro - Sospensione dei lavori
Art. 64 - Opere private - Vigilanza - Collaudo
SEZIONE IX
NORME FINALI

Art. 65 - Sanzioni
Art. 66 - Abrogazione di precedenti disposizioni
Art. 67 - Pubblicità del Regolamento
Art. 68 - Leggi ed atti regolamentari
Art. 69 - Entrata in vigore



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SEZIONE I
NORME GENERALI

Art. 1 Oggetto del regolamento

1 - Il presente regolamento disciplina il servizio di polizia mortuaria in tutto il territorio di questo comune ad integrazione delle norme di cui:
- Testo Unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n.1265 e successive modificazioni ed aggiunte;
- al regio decreto 9 luglio 1939, n.1238 sull'ordinamento dello Stato Civile e successive modificazioni e integrazioni;
- al D.P.R. 10 settembre 199O, n.285 recante "Approvazione del regolamento di polizia mortuaria".
- Alla Legge Regionale 31.ottobre.2007, n 20 “ Disposizioni in materia di cremazione, conservazione, affidamento e dispersione delle ceneri.
- Alla Legge Regionale 3 agosto 2011, n. 15 e Decreto attuativo 8 agosto 2012 n. 7/r.
2 - Il presente Regolamento disciplina inoltre la concessione in uso, a privati o a enti, di loculi o aree cimiteriali.

Art. 2 - Responsabilità del Comune
1 - Il Comune, mentre ha cura affinché nell'interno del cimitero siano evitate situazioni di pericolo alle persone o alle cose (danni furti ecc.), non assume responsabilità per atti commessi nel cimitero da persone estranee al suo servizio, come pure per l'impiego di mezzi posti a disposizione del pubblico.


SEZIONE II
PERSONALE DEI SERVIZI CIMITERIALI

Art. 3 - Organizzazione dei servizi cimiteriali

1 - I dipendenti addetti ai servizi cimiteriali sono alle dirette dipendenze della Civica Amministrazione.
2 - L'organico del personale addetto ai servizi cimiteriali è quello risultante dalla pianta organica del comune.
3 - Sul funzionamento dei servizi cimiteriali e funebri in genere, vigila il servizio competente dell’A.S.L.territoriale, con le procedure di cui all'art. 51 del regolamento di polizia mortuaria approvato con D.P.R. 10 settembre 1990, n.285.

Art. 4 - Obblighi del custode del cimitero
1 - Il custode è responsabile della regolare tenuta dei registri previsti dall'art. 52 del regolamento di polizia mortuaria approvato con D.P.R. 10 settembre 1990, n.285, ed ha l'obbligo di tenere costantemente a disposizione del pubblico:
a) una copia del presente regolamento;
b) una copia dei regolamenti e delle tariffe relative alle concessioni ed ai servizi cimiteriali funebri.
2 - Il custode del cimitero deve:
a) ritirare e conservare presso di sè l'autorizzazione di cui all'art. 6 del D.P.R. 285/90 (autorizzazione alla sepoltura rilasciata dall'Ufficiale dello Stato Civile);
b) ritirare l'apposita autorizzazione rilasciata dal Sindaco o suo delegato all'incaricato del trasporto funebre previsto dall'art. 23 D.P.R. 285/90;
c) dare le necessarie assistenze e prestazioni per le autopsie ordinate dall'Autorità Giudiziaria;
d) segnalare tutti i danni e le necessarie riparazioni che si rendessero necessarie tanto alla proprietà comunale che alle concessioni private;
e) curare personalmente l'ordinaria manutenzione di tutte le opere di muratura di proprietà comunale ed eseguire i lavori di piccola manutenzione.
f) curare la nettezza dei viali, dei sentieri e degli spazi fra le tombe e provvedere alla rimozione della neve;
g) curare la pulizia dei portici dei locali ed in generale di tutto il Cimitero;
h) provvedere alla regolare disposizione delle fosse, dei cippi, croci, ecc.;
i) eseguire gli sterri nelle misure prescritte e provvedere alle sepolture delle salme;
l) avvertire il Coordinatore Sanitario per tutte quelle necessità che si presentassero in linea sanitaria eseguendo tutte quelle operazioni che questi gli impartirà;
m) provvedere all'apertura e chiusura di loculi e tombe di famiglia in caso di funerali e/o traslazioni.
3 - Il custode del cimitero, come tale,è incaricato dell'esecuzione del presente regolamento per la parte che riguarda la sorveglianza, la nettezza, la conservazione del medesimo, nonché la tenuta dei registri.
Custodisce la chiave della porta del cimitero e quella dei diversi locali dello stesso e deve essere muratore.

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SEZIONE III
TRASPORTO DEI CADAVERI

Art. 5 - Disciplina del trasporto dei cadaveri

1 - Il trasporto di cadaveri al cimitero è gratuito o a pagamento secondo le tariffe stabilite dall'organo comunale competente, tenendo conto delle norme di cui all'art. 19 del D.P.R. 10.9.199O n.285.
2 - I trasporti funebri sono:
a) a pagamento quando la salma è destinata alle sepolture private o comunque siano richiesti servizi o trattamenti speciali intendendosi per tali, il trasporto con il medesimo carro di composizioni floreali, di cartelli indicanti il nominativo della salma, di feretro diverso da quello fornito gratuitamente, la sosta lungo il percorso.
b) gratuiti, a carico del Comune, in ogni altro caso, e così disciplinati:
I)Per le persone morte nel territorio del Comune di Borgo San Dalmazzo,qualunque ne fosse in vita la residenza, quando sia accertata l’inesistenza di persone obbligate ad assumersi l’onere delle spese funebri, in base all’articolo 433 del codice civile, il Comune, previo espletamento di gara d’ appalto tra locali ditte di onoranze funebri del territorio di utenza,provvederà a fornire la sepoltura della persona deceduta mediante funerale consistente in cassa di legno economica, ad effettuare il trasporto , comunque in una forma che garantisca il decoro dei servizio, esclusi, in ogni caso, servizi o trattamenti speciali, nonché a provvedere al servizio di inumazione della salma nel campo comune.
II)Le disposizioni del comma precedente si applicano anche nei casi in cui non risulti, nel momento in cui occorre provvedere con urgenza al funerale, l’esistenza di persone obbligate per le spese funebri.
III)Le stesse disposizioni sono applicabili nei casi in cui sia accertata l’esistenza di persone obbligate,le quali si rifiutano, per qualsiasi motivo, di assumersi l’onere della spesa.
IV) Nell’ipotesi prevista dal punto II), qualora venga accertata l’esistenza di persone obbligate per le spese funebri, e nell’ipotesi prevista dal punto III) il Comune eserciterà l’azione di rivalsa nei confronti dei soggetti obbligati.
V)Per le persone morte fuori dal territorio del Comune, ma aventi in esso , in vita, la residenza quando sia accertata l’inesistenza di persone obbligate ad assumersi l’onere delle spese funebri, in base all’articolo 433 del codice civile, ovvero nelle ipotesi previste dai punti II) e III),e qualora il Comune, nel cui territorio è avvenuto il decesso, non si assuma l’onere della spesa, tale onere sarà assunto dal comune di Borgo San Dalmazzo. Si applicano, anche in questi casi, le disposizioni sulla rivalsa di cui al precedente punto IV).
Tali servizi saranno commissionati alla concessionaria direttamente dal comune di Borgo San Dalmazzo.
Il trasporto di prodotti abortivi di cui all’art. 7 del D.P.R. 285/1990 è autorizzato dall’Unità Sanitaria locale.
Il trasporto di cadaveri in caso di decesso sulla pubblica via o, per accidente, anche in luogo privato, è autorizzato dalla pubblica Autorità ( Giudiziaria, Carabinieri, Polizia di Stato ).
Nel dubbio che un decesso possa essere dovuto a causa delittuosa, la salma sarà lasciata in luogo e nella posizione in cui si trova, coprendola con un telo, fino a che l’Autorità Giudiziaria non avrà impartito le opportune disposizioni.
3 - Per il trasporto dei cadaveri troveranno puntuale applicazione le norme di cui al CAPO IV “Trasporto dei cadaveri “ del regolamento di polizia mortuaria approvato con D.P.R. 10 settembre 199O, n.285.
L’orario in cui possono avvenire i cortei funebri ed i percorsi da seguire saranno stabiliti dal Sindaco.
Nell’ambito delle prescrizioni di cui al comma precedente, il Sindaco o suo delegato stabilirà l’ora del trasporto in accordo, ove possibile, con la famiglia del defunto e con l’Autorità Religiosa.

Art. 6 - Facoltà di disporre della salma e dei funerali
1 - Il trasporto funebre è autorizzato a seguito di richiesta scritta presentata da un familiare (o da impresario di onoranze funebri o suo incaricato) che dichiari di agire nel rispetto della volontà del defunto.
L'ordine suesposto troverà applicazione in tutti i rapporti successivi (inumazione, tumulazione, epigrafi, ecc.).

Art. 7 - Autorizzazione per il trasporto fuori dal Cimitero
1 - Il trasporto di un cadavere, di resti mortali o di ossa umane entro l'ambito del Comune in luogo diverso dal cimitero o fuori dal Comune è autorizzato dal Sindaco o da suo delegato secondo le prescrizioni stabilite dalle norme di cui al CAPO IV del Regolamento di polizia mortuaria approvato con D.P.R. n.285/90.
Il decreto di autorizzazione deve essere comunicato al Sindaco del Comune in cui deve avvenire il seppellimento.
2 - Qualora sia richiesta la sosta della salma in altri Comuni intermedi per il tributo di speciali onoranze, tale decreto dovrà essere comunicato anche ai Sindaci di questi Comuni.

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Art. 8 - Vigilanza per il trasporto dei cadaveri
1 - Il Sindaco o suo delegato al momento del rilascio dell'autorizzazione al trasporto di un cadavere prevista dall'art.23 del regolamento di polizia mortuaria approvato con D.P.R. 10 settembre 1990, n.285, ne darà notizia alla polizia comunale per gli eventuali servizi di assistenza e vigilanza.
2 - Per quanto riguarda i carri funebri e le loro rimesse, si osservano le norme di cui agli artt. 20 - 21 del citato D.P.R.285/1990 e della Legge Regionale 15/2011.

Art. 8 bis - Locali adibiti a depositi di osservazione
I locali adibiti a depositi di osservazione ai fini previsti dagli artt. 12, 13 e 14 del D.P.R. 285 /1990 sono situati:
- nel cimitero urbano
- presso la struttura sanitaria “Padre Fantino“ sita in Via Monte Bianco – Borgo San Dalmazzo
- presso il Comune di Cuneo (obitorio)
Il trasporto dal luogo del decesso al locale di osservazione è disposto dall'autorità giudiziaria competente (circolare Ministero della Sanità n 24 del 24.9.1993).
I morti in abitazioni anguste e malsane (a seguito di richiesta del medico legale), i cadaveri di persone morte nella pubblica via, i cadaveri di ignoti – anche ai fini dell’esposizione a scopo di riconoscimento – sono trasportati negli appositi locali sopra elencati.
I cadaveri dovranno comunque essere lavati e vestiti o, in ogni modo, decorosamente coperti.
In caso di morte per malattia infettiva diffusiva o di malati portatori di radioattività, dovranno osservarsi le particolari norme di cui all’art. 18 del D.P.R. 285/1990.

Art. 9 - Spostamento di cadavere
1 - Su richiesta scritta e motivata di un familiare, il Sindaco o suo delegato può autorizzare il trasporto del cadavere di persone residenti in vita nel Comune dal locale di osservazione di cui all'art.12 del regolamento di polizia mortuaria approvato con D.P.R. 10 settembre 199O, n.285, all'ultima abitazione, affinché in quel luogo siano rese onoranze funebri.
2 - Il trasporto può avere luogo dopo la visita necroscopica salvo il diverso parere del Coordinatore Sanitario dell'ASL.
3 - Se il decesso avviene in abitazioni inadatte per l'osservazione o vie è espressa richiesta dei familiari o dei conviventi come individuati nel Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223 (approvazione del Nuovo Regolamento Anagrafico della popolazione residente), la salma può essere trasportata per lo svolgimento del periodo di osservazione, dal luogo del decesso all'obitorio, al servizio mortuario delle strutture ospedaliere o presso apposite strutture adibite per il commiato, previa certificazione del medico curante o di un medico dipendente o convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale intervenuto in occasione del decesso, ai sensi dell'art.4 Legge Regionale 15/2011. Tale certificazione attesta che il trasporto della salma piò avvenire senza pregiudizio per la salute pubblica e che è escluso il sospetto che la morte sia dovuta a reato.

Art. 10 - Cortei funebri
1 - I cortei funebri debbono, di regola, seguire la via più breve dall'abitazione del defunto alla chiesa e da questa al cimitero, oppure dall'abitazione al cimitero se non vengono eseguite funzioni religiose.
2 - I cortei funebri non debbono fare soste lungo la strada, nè possono essere interrotti da persone, veicoli o altro.

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SEZIONE IV
POLIZIA INTERNA DEI CIMITERI

Art. 11 - Ricevimento cadaveri

1 - Nessun cadavere può essere ricevuto nel cimitero, se non accompagnato da autorizzazione scritta dall'Ufficiale di Stato Civile.
2 - Nei cimiteri devono essere ricevuti quando non venga richiesta altra destinazione:
a) i cadaveri delle persone morte nel territorio del comune, qualunque ne fosse in vita la residenza;
b) i cadaveri delle persone morte fuori del comune, ma aventi in esso, in vita, la residenza;
c) i cadaveri delle persone non residenti in vita nel comune e morte fuori di esso, ma aventi diritto al seppellimento in una sepoltura privata esistente nel cimitero del comune stesso;
d) i nati morti ed i prodotti del concepimento di cui all'art.7 del D.P.R. 285/90;
e) i resti mortali delle persone sopra elencate.
3 - Nei cimiteri comunali possono essere ricevuti anche gli ascendenti, discendenti ed i collaterali di secondo grado di persone residenti in questo Comune.
4 - Per i seppellimenti di cui al comma 2, lett. b) e al comma 3, gli interessati dovranno fare apposita documentata domanda al Sindaco il quale accorderà l'autorizzazione solo in presenza di disponibilità di posti.

Art. 12 - Sepoltura nei giorni festivi
1 - Di norma, nei giorni festivi non hanno luogo le sepolture
2 - Per gravi motivi, in accordo con il responsabile del servizio, il Sindaco potrà autorizzarle.
3 - I feretri trasportati ugualmente al cimitero in detti giorni festivi saranno presi in custodia nei luoghi descritti all’art. 8 bis del presente regolamento, per essere sepolti il primo giorno feriale utile o lo stesso giorno festivo nel caso di due o più festività consecutive.

Art. 13 - Orario di apertura dei cimiteri al pubblico
1 - Il Sindaco, sentita la Giunta Comunale e tenuto conto delle esigenze stagionali, fissa con ordinanza l'orario di apertura al pubblico del Cimitero. L'orario sarà affisso all'ingresso del Cimitero.
2 - Il Sindaco, in relazione ad esigenze eccezionali con apposita ordinanza, potrà apportare, ai detti orari, temporanee modifiche,che dovranno sempre essere affisse all’ingresso del cimitero.

Art. 14 - Divieti di ingresso nei cimiteri
1 - Nei cimiteri è vietato l'ingresso:
a) ai minori di anni 14, non accompagnati da persone adulte;
b) alle persone in stato di ubriachezza, vestite in modo indecoroso o in condizioni comunque in contrasto con il carattere del cimitero;
c) alle persone in massa, non a seguito di funerale o di cerimonia religiosa o civile, senza la preventiva autorizzazione del Sindaco;
d) a chiunque, quando il Sindaco, per motivi di ordine pubblico o di polizia mortuaria o di disciplina interna, ravvisi l'opportunità del divieto.

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Art. 15 - Comportamenti vietati all'interno dei cimiteri
1 - Nel cimitero è vietato ogni atto o comportamento irriverente o incompatibile con il luogo, ed in particolare:
a) fumare, consumare cibi, correre, schiamazzare o comunque arrecare disturbo alla quiete del luogo.
b) introdurre armi, cani anche se tenuti al guinzaglio o altri animali;
c) toccare e rimuovere dalle tombe altrui fiori, piantine, ricordi, ornamenti, lapidi;
d) buttare fiori appassiti o altri rifiuti fuori dagli appositi contenitori o spazi;
e) portare fuori dal cimitero qualsiasi oggetto, senza la preventiva autorizzazione;
f) calpestare, danneggiare aiuole, tappeti verdi, alberi, giardini, sedere sui tumuli, scrivere sulle lapidi o sui muri;
g) disturbare in qualsiasi modo i visitatori, ed in particolare fare loro offerte di lavoro, di oggetti, distribuire indirizzi, carte, volantini d'ogni sorta; tale divieto è particolarmente rigoroso per il personale del cimitero e delle imprese che svolgono attività nel cimitero;
h) prendere fotografie di opere funerarie senza l'autorizzazione del custode e, se si tratta di tomba altrui, senza l'autorizzazione del concessionario della sepoltura;
i) eseguire lavori, iscrizioni nelle tombe altrui senza l'autorizzazione o richiesta dei concessionari;
l) commerciare oggetti di decorazione delle tombe fra privati entro il recinto del cimitero;
m) l'accesso di mezzi automobilistici privati sprovvisti dell'autorizzazione scritta rilasciata dal Sindaco;
n) posizionare vasi o ornamenti vari sui marciapiedi delle varie costruzioni di loculi.
2 - I predetti divieti si estendono anche nella zona immediatamente adiacente al cimitero.
3 - Chiunque nell'interno del cimitero tenesse un contegno non conveniente, sarà dal custode o da altro personale del cimitero o di Polizia Urbana diffidato ad uscire immediatamente ed anche, ove occorra, accompagnato. Fatto questo, salvo il caso ed impregiudicate le conseguenze contravvenzionali e penali ai sensi di legge.
4 - Il Comune ha diritto di far rimuovere le ornamentazioni anche provvisorie e temporanee in generale, ogni qualvolta le giudichi indecorose ed in contrasto con l'austerità del luogo; come pure di provvedere alla rimozione di quelle pericolanti, collocate sopra sepolture private abbandonate per incuria o per morte degli aventi diritto.

Art. 16 - Riti religiosi all'interno dei cimiteri
1 - Nell'interno del cimitero è permessa la celebrazione di riti funebri, sia per singolo defunto che per la collettività dei defunti, della chiesa cattolica e delle confessioni religiose non in contrasto con l'ordinamento giuridico italiano (ART. 8 Costituzione Italiana “tutte le confessioni religiose sono ugualmente libere davanti alla Legge“).
Le celebrazioni che possono dar luogo alla presenza di numeroso concorso di pubblico devono essere autorizzate dal Sindaco.

Art. 17 - Manutenzione del Cimitero
1 - Il viale centrale, come i laterali, i sentieri, gli interstizi fra tomba e tomba, saranno tenuti nel miglior ordine; così nei campi comuni e nella zona delle fosse private l'erba sarà frequentemente estirpata o tagliata e gettata nell'apposito cassonetto per la raccolta differenziata del verde Le ossa eventualmente scoperte saranno ad opera e cura del custode raccolte e depositate nell'ossario.
2 - Ogni coltivazione che non sia quella di semplici arbusti sempre verdi sulle sepolture particolari, è vietata in tutta l'estensione del cimitero.
3 - E’ lasciata facoltà alle famiglie dei defunti tanto nei campi comuni, quanto nelle tombe private, di tenere con special cura le tombe medesime, la lapidi, le croci, i cippi, ecc..
Se questo però, per il tempo e le intemperie, venisse a cedere, quando non possono più essere rimessi a posto, sarà cura del custode ritirarli per essere distrutti od usati per costruzioni nel cimitero, qualora dietro avviso del custode non fossero ritirati o riparati dalle famiglie interessate entro un mese.

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SEZIONE V
INUMAZIONI E TUMULAZIONI

Art. 18 - Inumazioni e tumulazioni - Normativa

1 - Per le inumazioni e le tumulazioni saranno scrupolosamente osservate le norme di cui, rispettivamente, al CAPO XIV ed al CAPO XV del regolamento di polizia mortuaria approvato con D.P.R. 10 settembre 1990, n.285, nonché quelle integrative di questo regolamento.

Art. 19 - Inumazioni e tumulazioni - Termini
1 - Le inumazioni e le tumulazioni, di norma, seguiranno immediatamente la consegna dei feretri di cui al precedente art. 11.
2 - Tuttavia, per esigenze particolari, a richiesta scritta dei familiari, sentito il coordinatore sanitario dell'Unità Sanitaria Locale, il feretro potrà essere depositato nei luoghi elencati all’art. 8 bis fino ad un massimo di un giorno. In quest'ultimo caso il custode del cimitero concorderà, con gli interessati, il giorno e l'ora in cui si svolgeranno le operazioni.
3 - L'accordo dovrà risultare in calce alla richiesta.
4 - Trascorso il termine come prima concordato senza che i familiari si presentino per assistere alle operazioni, il Sindaco, con ordinanza motivata da notificare a uno degli interessati, disporrà la inumazione del feretro nel campo comune previa rottura dell'eventuale cassa metallica o in materiale non biodegradabile così come previsto dall'art. 75, comma 2 del regolamento di polizia approvato con D.P.R. 10 settembre 1990, n.285.

Art. 20 - Epigrafi
1 - Sulle tombe possono essere poste lapidi, croci, monumenti, ricordi, simboli, secondo le forme, le misure, i materiali autorizzati in relazione al carattere e alla durata delle sepolture.
2 - Ogni epigrafe deve contenere le generalità del defunto e le rituali espressioni brevi.
3 - Le epigrafi devono essere compilate in lingua italiana; sono permesse citazioni in latino, in ebraico per gli israeliti e nelle rispettive lingue per gli stranieri, purchè seguite dalla traduzione in italiano.
4 - Sulla lapide di chiusura dei loculi e delle cellette deve essere indicato in ogni caso il nome, il cognome e le date di nascita e di morte.
Le donne coniugate possono essere indicate con il cognome da nubile accompagnato da quello del coniuge.

Art. 21 - Introduzione di cassette con resti mortali in nicchie occupate da feretri
1 - E' consentita l'introduzione di cassette metalliche contenenti resti mortali nelle sepolture private e nei loculi, quando ciò venga richiesto per consentire l'abbinamento di resti mortali a salme di congiunti(coniuge, parenti in linea retta fino al 6° grado, parenti in linea collaterale e affini fino al 3°grado) ivi tumulate, fino all'esaurimento della capienza. Il grado di parentela è calcolato con riferimento al/i titolare/i della concessione.
2 - Fino alla costruzione di particolari colombari per il ricevimento dei resti mortali, è consentito ospitare nello stesso loculo e nella stessa sepoltura privata anche feretri e resti mortali, raccolti nelle apposite cassette metalliche, di persone non legate in vita da vincolo di parentela previa richiesta scritta e motivata di tutti i titolari della concessione.
3 - Nei casi previsti dai precedenti commi il feretro dovrà essere separato dalle cassette metalliche mediante costruzione di un diaframma in mattoni, ad una testa, debitamente intonacato.
4 - L'introduzione delle predette cassette metalliche ha luogo, sempre che il sepolcro abbia la capienza necessaria, previo rilascio di apposita autorizzazione del responsabile del servizio cimiteriale che valuta il rispetto delle condizioni minime di cui al precedente comma.

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Art. 22 - Inumazioni e tumulazioni - Oneri
1 - Fermo quanto previsto dall'art. 5 comma 1 lettera b), tutte le operazioni relative alle inumazioni e alle tumulazioni sono assicurate dal Comune con spese a carico degli interessati, dietro pagamento della relativa tariffa.
2 - Sono a carico dei concessionari:
- tutte le spese di manutenzione delle tombe di famiglia;
- la sola manutenzione delle nicchie e dei loculi (sostituzione lapidi, portafiori, portafotografie)
Sono a carico del Comune:
la fornitura iniziale di lapidi, borchie di fissaggio, portafiori, porta fotografie.

Art. 22bis - Resti cinerari e dispersione delle ceneri
1 - La cremazione avviene presso l'impianto crematorio a disposizione del Consorzio per la cremazione presso il Comune di BRA, Consorzio al quale il Comune di Borgo San Dalmazzo aderisce.
2 - Le ceneri derivanti dalla cremazione di ciascun cadavere devono essere raccolte in apposite urne cinerarie portanti all'esterno il nome, cognome, data di nascita e morte del defunto.
3 - Nel cimitero devono essere predisposte apposite cellette per il contenimento delle urne cinerarie eventualmente disposte nell'ambito di edifici per loculi e cellette ossario. Le urne possono essere collocate anche in spazi dati in concessione ad Enti morali o privati.
4 - Il trasporto delle urne contenenti i residui della cremazione non è soggetto ad alcuna delle misure precauzionali igieniche stabilite per il trasporto delle salme, salvo eventuali indicazioni del coordinatore sanitario.
5 – In alternativa alla conservazione o all’affidamento, le ceneri possono essere disperse osservando le disposizioni della Legge Regionale 31 ottobre 2007, n 20.
La dispersione delle ceneri è subordinata all’autorizzazione rilasciata dall’Ufficiale dello Stato Civile.
Nell’ambito del territorio comunale, le aree ed i luoghi pubblici in cui può essere autorizzata la dispersione delle ceneri sono individuati:
a) nell’apposita area a ciò destinata all’interno del cimitero urbano
b) nel cinerario comune all’interno del cimitero urbano.
c) nei luoghi identificati dalla Legge Regionale n. 20/2007, a seguito di apposita richiesta da parte dei soggetti contemplati nella suddetta Legge. I luoghi previsti per la dispersione saranno oggetto di apposita deliberazione della Giunta Comunale onnicomprensiva della cartografia territoriale. In base al comma 7 dell'art. 4 della Legge Regionale 20/2007, i soggetti che avranno ricevuto l'autorizzazione alla dispersione saranno tenuti a comunicare per iscritto all'Ufficio Stato Civile, con almeno 10 giorni di preavviso, il giorno e l'ora della dispersione, poiché un dipendente comunale, nominato dalla Civica Amministrazione, dovrà presenziare alle operazioni. Successivamente tale dipendente dovrà sottoscrivere l’autorizzazione alla dispersione, quale attestazione di avvenuta regolarità.
La dispersione delle ceneri nell’apposita area cimiteriale può avvenire anche per interramento.
E’ vietata la dispersione delle ceneri al vento.

Art. 22ter - Affidamento delle ceneri e relative tariffe
1 - Le urne cinerarie devono essere costruite con materiale resistente.
2 - L’urna cineraria, purché debitamente sigillata, può essere affidata a familiari, residenti nel Comune aventi diritto, secondo quanto previsto dalla Legge 130/2001, dalla Legge Regionale 9.12.2003 n. 33 e come confermato dal Decreto del Presidente della Repubblica su ricorso straordinario del 24.2.2004.
3 - Il rilascio di autorizzazione alla conservazione di urna cineraria in abitazione è soggetta al pagamento di una tariffa determinata annualmente dalla Giunta Comunale.
Il cambio del luogo di conservazione dell’urna cineraria, ove questo non coincida con la residenza dell’affidatario, è soggetto ad autorizzazione, e comporta il pagamento di una tariffa determinata annualmente dalla Giunta Comunale.
4 - Ai sensi dell'art. 411 del Codice Penale la dispersione delle ceneri non autorizzata dall'ufficiale dello Stato Civile, o effettuata con modalità diverse rispetto a quanto indicato dal defunto, è punita con la reclusione da due mesi a un anno e con la multa da euro 2.582,00 a euro 12.911,00.
Nel caso di affidamento dell’urna a familiari il Comune può procedere, in qualsiasi momento a controlli, anche periodici, sull’effettiva collocazione delle ceneri nel luogo indicato dai familiari e sull’assenza di casi di profanazione dell’urna stessa. Tale controllo verrà effettuato da un addetto comunale munito di apposito tesserino di riconoscimento.
5 - La consegna dell'urna cineraria, agli effetti dell'articolo 343 del T.U. delle leggi sanitarie 27.7.1934, n. 1265 si farà constatare da apposito verbale in quattro originali, dei quali uno rimane nell'archivio dell’impianto di cremazione, l'altro presso il Comune in cui è avvenuto il decesso, il terzo consegnato a chi prende in consegna l’urna cineraria ed il quarto viene trattenuto presso il Comune autorizzante l’affidamento.”

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Art. 22quater - Procedura per l’affidamento delle ceneri
1 - L’affidamento delle ceneri a familiare avente diritto è subordinato all’autorizzazione del Sindaco o suo delegato anche per le ceneri già depositate nel Cimitero Comunale e semprechè il familiare affidatario sia residente nel Comune di Borgo San Dalmazzo.
2 - L’autorizzazione deve essere rilasciata sulla base della volontà testamentaria espressa dal defunto. In assenza di disposizione testamentaria, tale volontà deve essere manifestata
a)dal coniuge, e, in difetto, dal parente più prossimo individuato secondo gli artt.74 e seguenti del codice civile e, nel caso di concorrenza di più parenti nello stesso grado, dalla maggioranza degli stessi.
b) dall’esecutore testamentario
c) dal rappresentante legale di associazione che abbia tra i propri fini statutari la cremazione dei cadaveri degli associati, qualora il defunto ne sia iscritto;
d) dal tutore di minore o interdetto
e) in mancanza dei soggetti di cui alle lettere a) b) c) d) , dal personale autorizzato dal Comune
3 - La volontà del coniuge o dei parenti, purchè non in contrasto con quella del defunto, deve risultare da atto scritto con sottoscrizione autenticata da Notaio o da pubblico ufficiale abilitato ai sensi dell’art.21 e 38 del D.P.R. n.445/2000.
Qualora concorrano più parenti dello stesso grado essi devono, a maggioranza, con atto scritto reso davanti al pubblico ufficiale che autorizza l’affidamento o la dispersione, individuare quale di loro si assume la responsabilità di prendere in custodia l’urna per conservarla nel proprio domicilio o per disperdere le ceneri.
Per coloro i quali, al momento della morte, risultino iscritti ad associazioni riconosciute che abbiano tra i propri fini quello della cremazione dei cadaveri dei propri associati, per consentire l’affidamento o la dispersione è sufficiente la presentazione di una dichiarazione in carta libera datata e sottoscritta dall’associato o, se questi non sia in grado di scrivere, confermata da due testimoni, dalla quale chiaramente risulti la volontà che le proprie ceneri siano affidate o disperse, nonché il soggetto individuato ad eseguire tale volontà.
4 - L’autorizzazione di cui al comma 1 può essere concessa su istanza dal familiare avente diritto in cui dovranno essere indicati:
a) i dati anagrafici e la residenza del richiedente ( unicamente un familiare, ai sensi di quanto previsto dalla lettera e) del comma 1 dell’art.3 della Legge 130/2001) ;
b) la dichiarazione di responsabilità per la custodia delle ceneri e di consenso per l’accettazione degli eventuali controlli da parte dell’Amministrazione Comunale;
c) il luogo di conservazione e la persona a cui è consentita la consegna dell’urna sigillata e che sottoscriverà il relativo verbale di consegna;
d) la conoscenza delle norme circa i reati possibili sulla dispersione non autorizzata delle ceneri e delle altre norme del codice penale in materia e sulle garanzie atte ad evitare la profanazione dell’urna ;
e) la conoscenza che l’urna non può essere affidata, neppure temporaneamente ad altre persone, se non intervenga specifica autorizzazione dell’autorità comunale e che, cessando le condizioni di affidamento l’urna dovrà essere consegnata all’autorità comunale per la conservazione all’interno del cimitero con spese a carico del richiedente l’autorizzazione.
f) che non sussistono impedimenti alla consegna derivanti da vincoli determinati dall’Autorità Giudiziaria o di Pubblica Sicurezza;
g) l’obbligo di informare l’Amministrazione Comunale della variazione della residenza entro il termine massimo di 30 giorni.”
5 - Nel cimitero del Capoluogo viene altresì predisposto un cinerario comune per la raccolta e la conservazione in perpetuo e collettiva delle ceneri provenienti dalla cremazione delle salme, per le quali sia stata espressa la volontà del defunto di scegliere tale forma di dispersione dopo la cremazione, oppure per le quali i familiari del defunto non abbiano provveduto ad altra destinazione.

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Art. 22 quinquies - Senso comunitario della morte
Nel caso di consegna dell'urna cineraria al soggetto affidatario ovvero di dispersione delle ceneri, al fine di non perdere il senso comunitario della morte, per volontà del defunto espressa attraverso una delle modalità indicate nell'art. 2 della LR 20/07 a spese e cura dei familiari o dell'affidatario dovrà essere apposta in uno dei cimiteri comunali apposita targa individuale o collettiva riportante i dati anagrafici del defunto; detta targa dovrà rispondere per dimensioni e tipologia alle prescrizioni fornite dal comune.



SEZIONE VI
ESUMAZIONI ED ESTUMULAZIONI

Art. 23 - Esumazioni ed estumulazioni - Normativa

1 - Per le esumazioni ed estumulazioni saranno scrupolosamente osservate le norme di cui al CAPO XVII del regolamento di polizia mortuaria approvato con D.P.R. 10 settembre 1990, n.285, nonché quelle integrative di questo regolamento.

Art. 24 - Esumazioni ordinarie
1 - Le esumazioni si definiscono ordinarie quando sono effettuate dopo dieci anni dalla inumazione.
2 - Le esumazioni ordinarie per compiuto decennio, a mente dell'art. 82 del D.P.R. 10.9.1990, n. 285, vengono regolate dal Sindaco seguendo in ordine rigorosamente cronologico i campi e le file che vennero prima occupate.
3 - Le esumazioni ordinarie dei campi comuni saranno eseguite tutti gli anni nel periodo:
dal mese di ottobre al mese di aprile.
4 - Durante la ricorrenza dei defunti prima dell'inizio delle operazioni di esumazione, a cura del custode del cimitero saranno collocati all'ingresso del cimitero, a margine dei campi comuni interessati, ben visibili, appositi avvisi indicanti i campi interessati al turno di esumazione ordinaria, con invito, ai familiari interessati a conoscere l'esatta data dell'esumazione, a comunicare il proprio indirizzo e le proprie richieste in ordine alla destinazione dei resti mortali.
5 - Inoltre, a cura dell'ufficio comunale preposto al servizio cimiteriale, dovrà essere notificato ai richiedenti o, in assenza, all'intestatario del foglio di famiglia cui in vita apparteneva il defunto (allorché reperibile)l’avviso con indicato il giorno e l'ora presunta in cui la esumazione sarà effettuata, con facoltà di assistervi anche per il recupero di eventuali oggetti di valore o ricordo.
6 - Le lapidi, i cippi, ecc. devono essere ritirati dal custode del cimitero. Essi rimarranno di proprietà del Comune che potrà valersene solo nelle costruzioni o restauri del cimitero medesimo.
7 - Le monete, le pietre preziose ed in genere le cose di valore che venissero rinvenute, verranno consegnate al Responsabile del servizio cimiteriale per essere restituite alla famiglia che ne ha interesse di successione, se questa sarà chiaramente indicata, od altrimenti alienate a favore del Comune.

Art. 25 - Esumazioni straordinarie
1 - Le esumazioni straordinarie sono quelle che si effettuano prima della scadenza del turno di rotazione decennale nelle ipotesi tassativamente previste dal legislatore:
a) in presenza di un ordine dell'autorità giudiziaria e per esigenze di giustizia (perizia autoptica sul cadavere).
b) in presenza di una autorizzazione del sindaco, qualora debba essere disposto il trasferimento della salma per destinarla ad altra sepoltura.
c) in presenza di una autorizzazione del sindaco o suo delegato, qualora debba essere consentita la cremazione della salma.
Le esumazioni "straordinarie" devono essere eseguite alla presenza dell'incaricato del servizio di custodia.
2 - Per le esumazioni straordinarie saranno scrupolosamente osservate le norme di cui agli artt. 83 - 84 del regolamento di polizia mortuaria approvato con D.P.R. 10 settembre 1990, n.285.

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Art. 26 - Verbale delle operazioni
1 - Per ciascuna operazione di esumazione ordinaria e straordinaria nonché di estumulazione sia ordinaria che straordinaria, dovrà essere redatto apposito verbale con elencati gli oggetti eventualmente rinvenuti.
2 - I detti verbali saranno firmati anche dagli eventuali familiari presenti i quali firmeranno anche per ricevuta degli oggetti rinvenuti e loro consegnati.
3 - Il verbale dell'operazione viene redatto in duplice copia, delle quali una deve rimanere presso il custode del cimitero e l'altra dovrà essere depositata presso l'Ufficio di Polizia Mortuaria.

Art. 27 - Incenerimento dei materiali
1 - Gli avanzi di indumenti o altro materiale che durante le operazioni di esumazione ed estumulazione, viene rinvenuto, sono considerati rifiuti speciali e come tali vanno smaltiti secondo le norme vigenti.

Art. 28 - Estumulazioni
1 - Le estumulazioni si eseguono allo scadere delle rispettive concessioni, nel rispetto delle norme di cui all'art.86 regolamento di polizia mortuaria approvato con D.P.R. 10 settembre 1990, n.285.
2 - Anche per le estumulazioni saranno osservate le procedure di cui ai precedenti articoli della presente Sezione.

Art. 29 - Esumazioni ed estumulazioni - Oneri
1 - Tutte le operazioni relative alle esumazioni ed estumulazioni sono assicurate dal Comune che ne sostiene l'onere.
2 - Nei casi di estumulazione di salme autorizzate dal Sindaco o suo delegato per conto ed interesse di privati, saranno versate alla cassa comunale le somme di compensi per assistenza e di opera del personale stabilite della Giunta comunale.


SEZIONE VII
SEPOLTURE PRIVATE DEI CIMITERI

Art. 30 - Norma generale

1 - Il Cimitero, ai sensi degli articoli 823 e 824 del C.C., è soggetto al regime del demanio pubblico.
2 - Il diritto di sepolcro è costituito con atto di concessione da parte del Comune e consiste nel diritto di uso temporaneo, con un limite massimo di 99 anni, su una determinata opera del Cimitero, se costruita dal Comune (loculo o celletta ossario) o su un'area del Cimitero (sepoltura di famiglia) da adibire a sepoltura.

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CAPO I
CONCESSIONE DI LOCULI
Art. 31 - La concessione di loculi

1 - La concessione di loculi è ammessa ai seguenti soggetti:
a) persone che abbiano compiuto il 70° anno di età se viventi con i seguenti requisiti: residenti nel Comune di Borgo San Dalmazzo;
b) senza limiti di età nel caso di persone decedute e residenti, al decesso, nel Comune di Borgo San Dalmazzo, o nate nel Comune di Borgo San Dalmazzo;
c) per favorire la vicinanza del defunto al proprio coniuge o convivente o congiunto entro il secondo grado di parentela è consentita, al familiare richiedente in vita la concessione di due loculi attigui;
d) in via eccezionale previo parere vincolante della Giunta Comunale, a persone nate, residenti o già residenti in Borgo San Dalmazzo, non aventi i requisiti di età di cui al precedente punto a) per le quali è stato nominato dall’Autorità Giudiziaria un tutore.
2 - Le concessioni di loculi cimiteriali non possono essere fatte:
a) a coloro che ne facciano oggetto di lucro o di speculazione;
b) quando le richieste siano ritenute eccessive rispetto alle normali esigenze dei richiedenti;
c) quando viene meno la disponibilità dei loculi.
d) qualora il richiedente sia già beneficiario di altro loculo/celletta ossario all'interno del medesimo cimitero.
3 - Il diniego di concessione, da farsi con provvedimento motivato dal Sindaco, sarà notificato agli interessati nei termini di legge.
4 - Sono soggette alla disciplina del presente regolamento le concessioni sia di loculi di nuova costruzione che quelli già concessi e resisi disponibili.
5 - Le concessioni in oggetto possono essere disposte sia a favore di persone fisiche che di persone giuridiche, quali enti o associazioni.
6 - Se il concessionario è un ente o un associazione sono ammessi alla sepoltura i rispettivi membri ai sensi del relativo ordinamento.
L'ente o associazione dovrà presentare, all'atto di concessione il proprio ordinamento, nonché di volta in volta le singole richieste di tumulazione.
7 - Nella domanda di concessione dovrà sempre essere indicato il recapito di una persona diversa dal beneficiario, da utilizzare per eventuali comunicazioni successive al decesso del beneficiario.

Art. 32 - Programmazione delle concessioni
1 - Il responsabile del servizio, entro il 31 dicembre di ciascun anno, verificherà la disponibilità dei loculi da dare in concessione. Nel caso in cui i loculi disponibili fossero insufficienti ad esaudire le richieste verificatesi nel corso dell'anno, disporrà che le nuove concessioni siano riservate esclusivamente per la tumulazione di persone decedute e farà presente la necessità di costruire nuovi loculi.

Art. 33 - Atto di concessione
1 - Le concessioni di loculi cimiteriali sono fatte, a seguito di domanda, con regolare atto scritto. Tutte le spese contrattuali sono a carico del concessionario.
2 - L'atto di concessione seguirà lo schema approvato dalla Giunta Comunale.

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Art. 34 - Durata delle concessioni
1 - Le concessioni di loculi cimiteriali sono sempre temporanee ed hanno la durata di anni 40.
2 - Il periodo quarantennale decorrerà dalla sottoscrizione della convenzione.
3 - Alla scadenza della concessione, in assenza del rinnovo di cui al successivo art. 42, i loculi torneranno nella piena disponibilità del comune.
4 - Nel caso che il feretro venga estumulato per essere trasferito in altro luogo, il loculo torna nella piena disponibilità del Comune e il concessionario o gli eredi non hanno diritto ad alcun indennizzo.

Art. 35 - Tariffa delle concessioni - Responsabilità per danni
1 - Le concessioni saranno disposte con l'applicazione della speciale tariffa in vigore al momento della domanda di concessione risultante dal timbro di arrivo al protocollo generale del Comune.
2 - Il concessionario oltre al prezzo del loculo dovrà pagare per la tumulazione, le tasse e di diritti relativi stabiliti dal Comune.
3 - Il comune è esente da responsabilità per danni a lapidi, tombe, segni o monumenti funebri, arrecati da ignoti visitatori, per imperizia o disattenzione nell'uso di attrezzature in dotazione ai cimiteri.

Art. 36 - Concessioni
1 - La concessione di loculi cimiteriali per le tumulazioni provvisorie è consentita alle seguenti condizioni:
a) che venga autorizzata dal Sindaco o suo delegato con proprio provvedimento ritenendo fondati i motivi della provvisorietà;
b) che abbia una durata non superiore ad un anno, eventualmente rinnovabile, solo nel caso in cui la salma sia destinata alla tumulazione definitiva in una tomba di famiglia in corso di costruzione ed i lavori di costruzione non siano ancora stati ultimati, e comunque stabilita dal provvedimento del Sindaco o suo delegato;
c) che venga versata la tassa di concessione stabilita con provvedimento della Giunta Comunale per ogni mese di concessione.
2 - Un determinato numero di loculi o cripte è adibito ad accogliere temporaneamente le salme da tumulare in tomba di famiglia o in sepolture da costruire o da trasferire nonché estumulate temporaneamente per la riparazione o ricostruzione di opere.
3 - La salma da collocare temporaneamente nei suddetti loculi deve essere racchiusa nella doppia cassa prescritta per le tumulazioni.
4 - Nel caso in cui non venga data una sistemazione definitiva nel termine massimo di cui al precedente secondo comma, la salma sarà rimossa, previa diffida, dal deposito provvisorio per essere collocata in una sepoltura comune o privata.

Art. 37 - Aventi diritto all'uso
1 - La concessione in oggetto non da diritto di proprietà ma solo quello di uso, riservato alla persona/alle persone indicata/e come beneficiario/i nella scrittura privata di concessione.
2 - Il titolare della concessione che si trasferisce, deve tenere aggiornato il proprio indirizzo presso l'apposito ufficio, che ne tiene nota nel fascicolo individuale della concessione.
3 - Il diritto d'uso delle sepolture private concesse a persone fisiche è riservato ai concessionari, agli aventi diritto, ai loro conviventi more uxorio, alle persone che abbiano acquisito particolari benemerenze nei loro confronti.

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Art. 38 - Ammissione alla tumulazione
1 - Nei loculi concessi sono ammesse le salme, ed eventualmente i resti, le ceneri, i feti delle persone, ovunque decedute, o già altrove sepolte, che risultino avere diritto, secondo quanto disposto dal precedente articolo 21.

Art. 39 - Divieto di cessione dei diritti d'uso
1 - Il diritto d'uso delle sepolture è riservato alla persona del concessionario ed è vietata la cessione del diritto d'uso tra privati; ogni concessione che venga a cessare per qualsiasi titolo rientra nella piena disponibilità del Comune.

Art. 40 - Opere ornamentali
1 - I loculi sono dati in concessione già provvisti di lastra di marmo, di borchie di fissaggio, di portafiori e portafotografia in bronzo.
Sulla lastra in marmo in dotazione da riporre sulla parte esterna in aderenza alla muratura, non potrà farsi altra iscrizione all'infuori di quella indicante il cognome (accompagnato da titolo onorifico accademico eventuale) nome, data di nascita e di morte.
Le iscrizioni devono essere eseguite in lettere di bronzo applicate alla lapide, di tipo e altezza uguali per tutte.
L'allineamento delle iscrizioni e degli ornamenti e per la manutenzione della lapide, sono a carico del concessionario.
2 - Tutte le opere ornamentali, nessuna esclusa, sono a completo carico del Concessionario che, all'uopo, dovranno sottostare a tutte le prescrizioni che potranno essere imposte sia dall'Ufficio tecnico Comunale che dall'autorità sanitaria competente.

Art. 41 - Doveri in ordine alla manutenzione
1 - Il concessionario ed i suoi successori sono tenuti a provvedere, per tutto il tempo della concessione, alla solida e decorosa manutenzione ordinaria e straordinaria delle eventuali opere aggiuntive che l'Amministrazione ritiene indispensabili o anche solo opportune per ragioni di decoro, di sicurezza o di igiene; a rimuovere eventuali abusi.
2 - In caso di inadempienza a tali obblighi, il Sindaco potrà ricorrere al potere di ordinanza e diffida, disponendo, se del caso, la rimozione delle opere pericolanti o indecorose e la sospensione della tumulazione di salme, subordinandola all'esecuzione dei lavori occorrenti o al versamento di un congruo deposito a garanzia dell'esecuzione delle opere stesse, che saranno eseguite eventualmente d'ufficio con spese a carico dei concessionari.
3 -Il Concessionario è altresì tenuto alle spese di manutenzione per quanto riguarda le scritte, i portafotografia sulla lapide e la lapide stessa forniti dal Comune.

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Art. 42 - Rinnovo delle concessioni
1 - I concessionari e loro eredi hanno diritto, in via di principio, a richiesta, di ottenere il rinnovo delle concessioni.
2 - Per esercitare tale diritto, prima della scadenza, dovranno fare apposita domanda al Sindaco.
3 - L'eventuale diniego dovrà essere pronunciato dal Sindaco con apposito provvedimento motivato, da notificare al richiedente.
4 - Il rinnovo della concessione dovrà essere perfezionato prima della scadenza della precedente concessione, fermo restando che la somma dovuta in applicazione delle tariffe vigenti al momento per le nuove concessioni dovrà essere versata alla Tesoreria comunale entro il termine di scadenza delle precedenti concessioni.

Art. 43 - Decadenza della concessione
1 - La decadenza delle concessioni prima della scadenza del e grave stato di abbandono ed incuria (lapide rotta).
2 - Prima della pronuncia di decadenza e' necessaria la diffida agli interessati, se reperibili.
3 - Nel caso in cui gli interessati non siano reperibili si procederà mediante affissione per la durata di un mese all'albo pretorio, di avviso contenente il numero della sepoltura, tipo, le generalità della salma (elementi necessari all'individuazione della sepoltura) e contemporaneamente sarà posta accanto alla sepoltura una palina con l'avviso a sarà inserita nell'elenco delle sepolture poste all'ingresso del cimitero, per le quali e' in corso il procedimento per la pronuncia di decadenza.
4 - Al compimento delle suddette operazioni, il Sindaco o suo delegato con proprio motivato provvedimento dichiara la decadenza nel caso in cui permanga la situazione che ha determinato l'inizio della procedura.
5 - Con lo stesso provvedimento, sarà fissato il giorno in cui, incaricati del Comune, alla presenza di testimoni, si recheranno nel cimitero per redigere il "verbale di consistenza" di quanto e' oggetto della concessione.
6 - Nel caso di decadenza dalla concessione, nulla e' dovuto ai concessionari.
7 - Le operazioni di recupero dovranno essere eseguite sotto la stretta sorveglianza del Coordinatore Sanitario della U.S.S.L. o suo delegato nel caso non sia trascorso il periodo di normale rotazione come previsto dagli artt. 24 - 28 del presente Regolamento.
8 - Nella diffida di cui al precedente comma 2 dovranno essere precisate:
a) le notizie che precedono;
b) il termine entro cui dovranno essere eseguite le estumulazioni con l'avvertimento che, non provvedendovi, saranno eseguite d'ufficio con il trasferimento dei resti mortali nell'ossario del Comune o, occorrendo, nel campo comune per la inumazione.

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Art. 44 - Rinuncia alla concessione
1 - La rinuncia alla concessione di sepolture individuali e' ammessa solo quando la sepoltura non e' stata occupata da salma o quando, essendo stata occupata, la salma viene trasferita per una diversa sistemazione.
2 - Il rimborso da parte del Comune al concessionario rinunciante avverrà solo se il loculo non e' stato ancora occupato, nella misura fissa del 50 per cento dell'importo versato al momento della concessione.
3 - L'accettazione della rinuncia e' stabilita con determinazione del Responsabile del Servizio.
4 - E’ inoltre consentita la rinuncia alla concessione di cellette ossario, anche se già occupate con urna cineraria e/o cassetta metallica contenente i resti mortali.
5 - L'accettazione della rinuncia, che comporta il rimborso nella misura fissa del 50 per cento dell'importo versato al momento della concessione e l’obbligo di rimozione del suo contenuto, e' determinata dal Responsabile del Servizio, valutato il pubblico interesse.

Art. 45 - Revoca delle concessioni
1 - Le concessioni a tempo indeterminato di durata eventualmente eccedente i 99 anni, rilasciate anteriormente all'entrata in vigore del D.P.R. 21 ottobre 1975 n. 803, possono essere revocate, quando siano trascorsi 50 anni dalla tumulazione della salma, ove si verifichi una grave situazione di insufficienza del cimitero rispetto al fabbisogno del Comune e non sia possibile provvedere tempestivamente all'ampliamento o alla costruzione di nuovo cimitero.
2 - Tutte le concessioni si estinguono con la soppressione del cimitero, salvo quanto e' disposto dall'art. 98 del D.P.R. 10 settembre 1991, n. 285.

Art. 46 - Soppressione del cimitero
1 - Nel caso di soppressione del Cimitero troveranno applicazione le norme di cui agli artt. 98 e 99 del regolamento di Polizia Mortuaria approvato con D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285, di seguito riportati:
- art. 98 - In caso di soppressione del Cimitero gli Enti o le persone fisiche concessionari di posti per sepolture private, con i quali i Comuni siano legati da regolare atto di concessione, hanno soltanto diritto ad ottenere a titolo gratuito, nel nuovo cimitero, per il tempo residuo spettante secondo l'originaria concessione o per la durata di 99 anni nel caso di maggiore durata o di perpetuità della concessione estinta, un posto corrispondente in superficie a quelle precedentemente loro concesso nel cimitero soppresso ed al gratuito trasporto delle spoglie mortali dal soppresso al nuovo cimitero, da effettuare a cura del Comune. Le spese per la costruzione o per il riadattamento dei monumenti sepolcrali e quelle per le pompe funebri che siano richieste nel trasferimento dei resti esistenti nelle sepolture private sono tutte a carico dei concessionari, salvo i patti speciali stabiliti prima della data di entrata in vigore del presente regolamento.
- art. 99 - Il materiale dei monumenti ed i segni funebri posto sulle sepolture private esistenti nei cimiteri soppressi restano di proprietà dei concessionari, che possono trasferirli nel nuovo cimitero. Qualora i concessionari rifiutino di farlo, tali materiali passano in proprietà del Comune.

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CAPO II
CONCESSIONE DI AREE
Art. 47 - La concessione

1 - Le concessioni di aree cimiteriali sono limitate ai lotti di aree indicati nel piano regolatore cimiteriale.
2 - La concessione di aree cimiteriali in applicazione del presente regolamento e' finalizzata esclusivamente alla costruzione di sepolture a sistema di tumulazioni familiari.
3 - Alla stessa concessione possono essere interessate anche più famiglie, enti e comunità. In questo caso dall'atto di concessione dovranno risultare le rispettive quote di manutenzione e la responsabilità solidale.. In ogni caso la concessione non può essere fatta a più di tre famiglie. I richiedenti dovranno avere, alla data d'istanza della concessione, la residenza nel Comune di Borgo S. Dalmazzo da almeno cinque anni o possono dimostrare la pregressa residenza di almeno anni 10 ovvero il richiedente o il coniuge deve essere nato in Borgo San Dalmazzo o esservi residente dalla nascita.
3 bis - Le concessioni di aree cimiteriali possono essere rilasciate in via eccezionale e previo parere vincolante della Giunta Comunale, a coloro che pur non avendo il requisito della residenza nel Comune ai sensi del precedente comma, intendano realizzare un'edicola funeraria per trasferirvi almeno due congiunti tumulanti nei loculi comunali del Cimitero Cittadino. All'atto della richiesta di concessione, dovranno essere indicati i nominativi dei congiunti tumulati, da trasferire nel sepolcreto privato. Il rilascio della concessione è condizionato al trasferimento delle salme dei congiunti indicati nell'istanza nell'edicola che si andrà a costruire. I loculi lasciati liberi - ai sensi dell'art. 44 del presente Regolamento - ritorneranno in possesso del Comune. Per congiunti - ai sensi dell'art. 11 comma 3 del presente Regolamento - si intendono gli ascendenti ed i discendenti fino al sesto grado ed i collaterali fino al secondo grado.
4 - Le concessioni di aree cimiteriali non possono essere fatte: a) a famiglie che hanno già ottenuto, nello stesso cimitero, altra concessione;
b) a coloro che ne facciano oggetto di lucro o di speculazione;
c) quando le dimensioni delle opere funerarie da realizzare siano ritenute eccessive rispetto alle normali esigenze dei richiedenti o del proprio nucleo familiare;
5 - Il diniego, da farsi con motivato provvedimento del Sindaco sarà notificato agli interessati nei termini di legge.
6 - Il posto concesso dovrà essere sempre tenuto in stato di regolare manutenzione dal concessionario, il quale dovrà eseguire tutte le opere che la decenza o l'estetica richiedessero in conformità alle prescrizioni dell'Amministrazione Comunale e del presente Regolamento.
7 - Il concessionario non potrà opporsi alla esecuzione di quelle opere che nel generale interesse del Cimitero, od anche nell'interesse di una parte di esso, credesse l'Amministrazione di far eseguire per qualsiasi ragione.
8 - Nel caso di richieste eccedenti più di due lotti (mt. 2 x 3,10) dovrà essere acquisito il parere vincolante della Giunta Comunale.

Art. 48 - Atto di concessione
1 - Le concessioni di aree sono fatte, a seguito di domanda, con regolare atto scritto.
2 - L'atto di concessione eseguirà lo schema approvato dalla Giunta Comunale.
3 - Le spese contrattuali sono a carico del concessionario.
4 - Nell'atto di concessione possono stabilirsi norme tecniche relative alla costruzione in rapporto all'area, all'opera, al posto, nonché possono trovare accoglimento le volontà del fondatore relative al diritto di sepolcro.

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Art. 49 - Durata delle concessioni
1 - Le concessioni delle aree cimiteriali sono sempre temporanee ed hanno la durata di anni 99.
2 - Alla scadenza della concessione, in assenza del rinnovo di cui al successivo art. 55, il terreno tornerà nella piena disponibilità del Comune e le opere saranno acquisite al patrimonio comunale.

Art. 50 - Tariffa delle concessioni - Responsabilità per danni
1 - Le concessioni saranno fatte con l'applicazione della speciale tariffa in vigore al momento della domanda di concessione risultante dal timbro di arrivo al protocollo generale del Comune.
2 - Il Comune e' esente da responsabilità per danni a lapidi, tombe, segni o monumenti funebri arrecati da ignoti visitatori, per imperizia o disattenzione nell'uso di attrezzature in dotazione ai cimiteri.
3 - Prima della stipulazione dell'atto l'interessato deve versare il prezzo di concessione dell'area, nonché l'importo delle spese dell'atto.

Art. 51 - Aventi diritto all'uso – subentri
1 - La concessione in oggetto non dà diritto di proprietà ma solo quello di uso, riservato alla persona intestataria dell'atto ed alla sua famiglia.
2 - A tali effetti, si intendono far parte del gruppo familiare del titolare il coniuge, i discendenti ed i coniugi di questi, gli ascendenti, ai loro conviventi more uxorio.
3 - Solo l'intestatario dell'atto di concessione può estendere l'uso della sepoltura ad altri congiunti, indicandoli nell'atto di concessione, così come può estringere l'uso escludendo sempre nell'atto di concessione, determinati parenti.
4 - Fermo il diritto d’uso di precedenza riservato alla famiglia dell’intestatario dell’atto di concessione e, se da esso indicato, ad altri congiunti, in caso di decesso dell’intestatario stesso, i discendenti, con unanime accordo scritto possono estendere l'uso della sepoltura ad altri rispettivi congiunti. Il relativo atto deve essere immediatamente consegnato all’Ufficio Comunale di Polizia Mortuaria.
5 - Quando la concessione di area cimiteriale e' fatta per più di una famiglia, come previsto dall'art. 47 - III comma - del presente Regolamento, e' necessario individuare con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, il primo concessionario.
6 – In caso di decesso del concessionario di una tomba di famiglia o di parte di essa, gli aventi diritto al subentro sono tenuti a darne comunicazione all’ufficio comunale competente, entro 12 mesi dalla data del decesso e richiedendo contestualmente l’aggiornamento della concessione con designazione di un rappresentante nei confronti del Comune. Con il subentro il concessionario rimane sempre il fondatore del sepolcro e la famiglia rimane definita con riferimento a questi, rimanendo invariato il diritto alla sepoltura di tutti gli aventi titolo. Il rappresentante della concessione non assume alcuna preminenza nei confronti dei co-interessati, ma svolge la funzione di porta voce e soprattutto di referente per le comunicazioni amministrative che riguardano la concessione. Hanno diritto al subentro e quindi alla nomina di rappresentante, salvo diversa disposizione prevista nell’atto di concessione, tutti gli eredi legittimi e testamentari. La domanda di subentro alla concessione, prodotta congiuntamente o in modo separato dagli aventi diritto al subentro deve contenere la designazione del rappresentante e deve essere corredata da apposita dichiarazione resa ai sensi dell’art.47 del DPR 445/00 e succ. modif., in cui risultino i nominativi dei soggetti individuati quali eredi. La designazione del rappresentante si riterrà validamente resa nel caso in cui è disposta da almeno la metà degli eredi aventi titolo. In difetto di designazione del rappresentante il Comune provvede d’ufficio, previa affissione di apposito avviso all’albo del cimitero per 30 giorni consecutivi. Decorso tale termine, l’ufficio provvede all’individuazione del rappresentante nella persona del richiedente o nel caso di pluralità di richiedenti secondo il seguente ordine di preferenza: - coniuge non legalmente separato; - discendenti iure sanguinis. Uno o più soggetti aventi titolo possono dichiarare la loro irrevocabile rinuncia personale e per i propri aventi causa al subentro e al diritto di sepoltura. In tal caso la rinuncia comporta accrescimento e non cessione del diritto di sepoltura nei confronti degli aventi titolo residuali. L’aggiornamento del rappresentante è subordinato al pagamento di un diritto secondo le tariffe deliberate annualmente dagli Organi comunali competenti.
7 - Il titolare della concessione che si trasferisce, deve tenere aggiornato il proprio indirizzo presso l'apposito ufficio, che ne tiene nota nel fascicolo individuale della sepoltura.
8 - Nella concessione a collettività il diritto d'uso e' riservato alle persone regolarmente iscritte all'ente concessionario fino a completamento della capienza del sepolcro.
9 - Può altresì essere consentita, su documentata e motivata richiesta dei concessionari, la tumulazione di salme di persone che risultino essere state con loro conviventi per almeno anni uno nonché di salme di persone che abbiano conseguito particolari benemerenze nei confronti dei concessionari.

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Art. 52 - Ammissione in sepoltura di famiglia e per collettività
1 - Nella sepoltura di famiglia sono ammesse le salme, ed eventualmente i resti, le ceneri, i feti delle persone, ovunque decedute, o già altrove sepolte, che risultino avere diritto, secondo l'atto di concessione e successivi trapassi e che non abbiano manifestato intenzione contraria al loro seppellimento nei loculi medesimi, oppure nei confronti delle quali il concessionario dei precitati diritti, non abbia stabilito la loro esclusione dalla sepoltura stessa.
2 - Se il concessionario e' un ente o una comunità sono ammessi nella sepoltura i rispettivi membri, ai sensi dello statuto relativo; l'ente o comunità deve presentare, di volta in volta, apposita dichiarazione e la richiesta di tumulazione.
3.- Nessun atto inerente al diritto di sepolcro e' permesso ogni qualvolta sorga dubbio sul diritto del richiedente, oppure quando sia fatta apposizione da parte di aventi diritto. Il richiedente deve provare il suo diritto o rimuovere l'opposizione. Le controversie fra i titolari di diritti di sepoltura sono comunque di competenza del giudice ordinario.
4 - Salvo assegnazione preventiva e nominativa da parte del fondatore o successiva divisione, il diritto al seppellimento fra gli stessi titolari "jure sanguinis" e' dato dall'ordine di premorienza.
5 - Nella sepoltura non possono essere accolte salme in numero superiore ai loculi autorizzati.

Art. 53 - Divieto di cessione dei diritti d'uso
1 - Il diritto d'uso delle sepolture e' riservato alla persona del concessionario ed a quella della propria famiglia ovvero alle persone regolarmente iscritte all'ente concessionario, fino al completamento della capienza del sepolcro.
2 - E' vietata pertanto la cessione del diritto d'uso tra privati; ogni concessione che venga a cessare per qualsiasi titolo entra nella piena disponibilità del Comune.

Art. 54 - Presentazione del progetto - Costruzione delle opere - Termini - Agibilità
1 - Entro un anno dall'atto di concessione dell'area, il concessionario deve presentare al Comune il progetto di costruzione delle tomba, pena la decadenza.
2 - Il concessionario dovrà dare inizio alla costruzione entro un anno dalla data di rilascio del Permesso di Costruire o della data di deposito della D.I.A.. I lavori pena la decadenza del permesso di costruire od entro 3 anni dalla data di deposito della D.I.A. - dovranno essere ultimati entro tre anni dall'inizio dei lavori.
3 - Nel caso in cui l'area non sia immediatamente disponibile il termine di cui al primo comma decorre dalla data di consegna dell'area stessa.
4 - Per fondati motivi rimessi alla valutazione del Sindaco, detti termini possono essere prorogati per un anno.
5 - La scadenza dei termini di proroga comporta la decadenza della concessione.
6 - Nell'atto di concessione edilizia e' anche indicato il numero ed il tipo di posti che possono essere costruiti in ogni sepoltura.
7 - Tale numero e' fissato dal piano regolatore del cimitero.
8 - Qualora, a seguito di controlli si riscontrassero varianti abusive al progetto approvato o infrazioni rispetto al regolamento di Polizia Mortuaria, il concessionario dovrà provvedere alle modifiche della costruzione nei modi e nei termini di tempo che saranno prescritti dal Sindaco con apposita ordinanza e senza pregiudizio per l'applicazione delle sanzioni in materia urbanistica.
9 - Il concessionario e' responsabile del regolare ordine del cantiere di costruzione della tomba e del corretto comportamento del personale addetto ai lavori.

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Art. 55 - Doveri in ordine alla manutenzione della costruzione
1 - Il concessionario ed i suoi successori sono tenuti a provvedere, per tutto il tempo della concessione, alla solida e decorosa manutenzione ordinaria e straordinaria della sepoltura e delle opere relative; ad eseguire restauri ed opere che l'Amministrazione ritiene indispensabili anche solo opportune per ragioni di decoro, di sicurezza o di igiene; a rimuovere eventuali abusi.
2 - In caso di infrazioni o inadempienza a tali obblighi, l'ufficio tecnico comunale, stabiliti i lavori di riparazione necessari, ne ordina l'esecuzione entro un sufficiente periodo di tempo.
3 - In caso di ulteriore inadempimento il Sindaco potrà ricorrere al potere di ordinanza e diffida disponendo, se del caso, la rimozione delle opere pericolanti o indecorose e la sospensione della tumulazione di salme, subordinandola all'esecuzione dei lavori occorrenti o al versamento di un congruo deposito a garanzia dell'esecuzione delle opere stesse, che saranno eseguite eventualmente d'ufficio con spese a carico dei concessionari.

Art. 56 - Rinnovo delle concessioni delle aree
1 - I concessionari e loro eredi hanno diritto, in via di principio, richiesta, di ottenere il rinnovo delle concessioni.
2 - Per esercitare tale diritto, almeno sei mesi prima della scadenza, dovranno fare apposita domanda al Sindaco.
3 - L'eventuale diniego dovrà essere pronunciato dal Sindaco con apposito provvedimento motivato, da notificare al richiedente.
4 - Il rinnovo della concessione:
a) potrà essere condizionato alla previa esecuzione dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria nonché alla realizzazione di opere di abbellimento;
b) dovrà essere perfezionato entro sei mesi dalla scadenza della precedente concessione fermo restando che la somma dovuta in applicazione delle tariffe vigenti al momento per le nuove concessioni dovrà essere versata alla Tesoreria.

Art. 57 - Decadenza della concessione delle aree
1 - La decadenza delle concessioni può avere luogo:
a) nel caso in cui il concessionario non presenti il progetto di costruzione della tomba entro un anno dall'atto della concessione dell'area;
b) nel caso in cui il concessionario non dia corso alla costruzione entro un anno dalla data di rilascio del permesso di costruire o di deposito della D.I.A.e che i lavori non vengano ultimati entro tre anni dalla data di inizio degli stessi o nel caso di D.I.A entro 3 anni dalla data di deposito;
c) nel caso di perdurante grave stato di abbandono e di incuria.
2 - La procedura che precede la pronuncia di decadenza e' quella già descritta al precedente art. 43.

Art. 58 - Decadenza per perdurante stato di abbandono e di incuria
1 - Nel caso di decadenza dalla concessione per "perdurante stato di abbandono e di incuria" nulla e' dovuto ai concessionari i quali hanno la facoltà di disporre dei materiali e di quanto asportabile nel pieno rispetto delle vigenti norme sanitarie.
2 - Le operazioni di recupero dovranno essere eseguite sotto la stretta sorveglianza del Coordinatore Sanitario dell'U.S.S.L. o suo delegato nel caso non sia trascorso il periodo di normale rotazione come previsto dagli artt. 24-28 del presente Regolamento.
3 - Nella diffida dovranno essere precisate:
a) le notizie che precedono;
b) il termine entro cui dovranno essere eseguite le estumulazioni con l'avvertimento che, non provvedendovi, saranno eseguite d'ufficio con il trasferimento dei resti mortali nell'ossario del Comune o, occorrendo, nel campo comune per la inumazione.

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Art. 59 - Rinuncia alla concessione
A) AREE LIBERE
Il concessionario di area per sepoltura di famiglia sulla quale non sono state eseguite opere può rinunciare alla stessa a favore del Comune e mai, sotto qualsiasi forma, a favore di terzi.
La rinuncia di cui al primo comma comporta un rimborso pari al 50 per cento della somma pagata.
B) AREE CON PARZIALE COSTRUZIONE
Se il concessionario non porta a compimento la costruzione iniziata, l'Amministrazione, decorso anche l'eventuale termine di proroga, pronuncia la decadenza della concessione. Resta salvo il diritto di proprietà sulle costruzioni e manufatti eseguiti.
L'asportazione di tali opere deve essere effettuata nel termine perentorio di mesi due dalla decadenza. Qualora non si provveda all'asportazione nel termine, le opere accedono alla proprietà del Comune.
L'Amministrazione può anche autorizzare la cessione delle sole opere ad un terzo, che a sua volta ottenga la concessione dal Comune dell'area rinunciata o di cui sia stata pronunciata la decadenza e si impegni ad ultimare le opere stesse nei termini stabiliti dal presente Regolamento.
C) AREE CON OPERE FINITE
Le aree con opere finite possono formare oggetto di rinuncia totale o parziale a favore del Comune, il quale potrà quindi concedere la tomba rinunciata ad altri concessionari.
Per la rinuncia, sia totale che parziale, occorre:
1) che vi sia il consenso di tutti i soggetti titolari del diritto primario di sepolcro a titolo originario o derivato;
2) che siano decorsi non meno di cinque anni dalla data della concessione.
Il concessionario subentrante dovrà:
1) impegnarsi al mantenimento della sepoltura e a non turbare o modificare la sistemazione delle salme che vi siano state legittimamente tumulate salvo che, trascorsi 50 anni dalla tumulazione, provveda alla conservazione dei resti mortali nelle apposite cellette ossario.
2) corrispondere al Comune il diritto fisso stabilito nella tariffa vigente, rapportato proporzionalmente alla parte riconcessa.
Le spese per l'atto di rinuncia sono a carico del rinunciante; in ogni caso di rinuncia occorre determinazione del Responsabile del Servizio.
Uno o più concessionari possono dichiarare la loro rinuncia personale per se e per i propri aventi causa, al diritto di sepoltura. In tal caso, la rinuncia comporta accrescimento e non cessione del diritto di sepoltura nei confronti dei concessionari residuali. La dichiarazione di rinuncia deve essere inoltrata al Comune con atto scritto e deve essere sottoscritta da tutti i concessionari aventi titolo. L'Ufficio Comunale preposto al Servizio Cimiteriale provvederà all'aggiornamento delle intestazioni delle concessioni. Con atto pubblico o con scrittura privata autenticata, depositata agli atti del Comune, più concessionari di un'unica concessione possono regolare i propri rapporti interni, ferma restando l'unicità della concessione nei confronti del Comune.

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SEZIONE VIII
LAVORI EDILI ALL'INTERNO DEL CIMITERO

Art. 60 - Lavori privati nei cimiteri

1 - Nessun lavoro può essere eseguito dai privati nei cimiteri senza il provvedimento autorizzativo comunale.
2 - La concessione o autorizzazione potrà essere rilasciata solo a privati, associazioni non aventi scopo di lucro e comunità aventi sede nel Comune.
3 - E' escluso qualsiasi provvedimento autorizzativo ad imprese costruttrici, agenzie ecc. aventi scopo di lucro.
4 - Per le procedure troveranno applicazione le norme e gli strumenti edilizi che disciplinano la materia in questo Comune.

Art. 61 - Occupazione temporanea del suolo cimiteriale
1 - Per l'occupazione temporanea del suolo cimiteriale necessario per l'esecuzione dei lavori (deposito di materiali - elevazione di armature ecc.), troverà applicazione la vigente normativa in materia di occupazione di suolo pubblico ai sensi del Regolamento Comunale.
2 - La superficie occupata dovrà essere convenientemente recintata in modo da essere schermata alla vista dei visitatori.
3 - le occupazioni di aree cimiteriali sono esenti dal canone di concessione ai sensi dell'art. 28 lettera w) del Regolamento Comunale.

Art. 62 - Materiali di scavo
1 - I materiali di scavo e di rifiuto devono essere di volta in volta trasportati alle discariche idonee secondo la normativa vigente o al luogo indicato dall'ufficio tecnico comunale, secondo l'orario e l'itinerario che verranno prescritti, evitando di spargere materiali o di imbrattare o danneggiare opere. In ogni caso l'impresa deve pulire e ripristinare il terreno eventualmente danneggiato.

Art. 63 - Orario di lavoro - Sospensione dei lavori
1 - I cantieri di lavoro operanti all'interno dei cimiteri dovranno osservare l'orario di lavoro prescritto dall'ufficio tecnico comunale.
2 - Alle ore 13 dei giorni prefestivi dovrà cessare qualsiasi attività ed i cantieri dovranno essere riordinati.
3 - I lavori potranno riprendere solo il giorno successivo a quello festivo.

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Art. 64 - Opere private - Vigilanza - Collaudo
1 - L'ufficio tecnico comunale ha competenza per la vigilanza ed il controllo di tutte le opere private nei cimiteri.


SEZIONE IX
NORME FINALI

Art. 65 - Sanzioni

1 - Qualora la legge non disponga altrimenti, le infrazioni alle norme contenute nel presente regolamento saranno punite ai sensi degli artt. 106 e 107 del T.U.L.C.P. 3 marzo 1934 n. 383, dell'art. 344 del T.U. sulle leggi sanitarie del 27 luglio 1934, n. 1265 e della legge 24 novembre 1981, n. 689.

Art. 66 - Abrogazione di precedenti disposizioni
1 - Il presente regolamento disciplina compiutamente la materia e debbono intendersi abrogate tutte le precedenti disposizioni con esso contrastanti.
2 - Restano in vigore le speciali disposizioni di carattere igienico-sanitario previste in altre norme regolamentari non contemplate dal presente regolamento.
3 - Le disposizioni modificative od integrative apportate con leggi dello Stato entrano in vigore con l'entrata in vigore della Legge stessa, salvo diverse disposizioni e senza necessità di provvedimento finale. In tal caso è sufficiente una successiva integrazione regolamentare.

Art. 67 - Pubblicità del regolamento
1 - Copia del presente regolamento sarà tenuta a disposizione del pubblico perché ne possa prendere visione in qualsiasi momento.
2 - Di una copia del presente regolamento saranno dotati tutti gli uffici comunali cui e' affidato il servizio compreso, in ogni caso, l'ufficio di Polizia Municipale.

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Art. 68 - Leggi ed atti regolamentari
1 - Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento saranno osservati, in quanto applicabili:
- il Testo Unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 e successive modificazioni ed aggiunte;
- il regio decreto 9 luglio 1939, n. 1238 sull'ordinamento dello Stato Civile e successive modificazioni ed integrazioni;
- il D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285 recante: "Approvazione del regolamento di polizia mortuaria", nonché ogni altra disposizione di legge e regolamentare, nel tempo in vigore, che abbia attinenza con la materia.

Art. 69 - Entrata in vigore
1 - Il presente regolamento entrerà in vigore il primo giorno di seconda pubblicazione ai sensi dell'art. 106, IV comma, dello Statuto Comunale.

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