Comune di Borgo San Dalmazzo

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Regolamenti:
Disciplina della videosorveglianza

Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 10 del 27/2/2009
Modificato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 42 del 25/11/2011

Articolo 1 - Oggetto
Articolo 2 - Rinvio
Articolo 3 - Principi generali in materia di video sorveglianza
Articolo 4 - Definizioni
Articolo 5 - Trattamento dei dati personali per le finalità istituzionali dell’impianto di videosorveglianza
Articolo 6 - Informativa e Notificazione
Articolo 7 - Responsabile ed incaricati del trattamento
Articolo 8 - Modalità di raccolta e requisiti dei dati personali
Articolo 9 - Obblighi degli operatori
Articolo 10 - Accertamenti di illeciti e indagini di Autorità Giudiziarie o di Polizia
Articolo 11 - Diritti dell’interessato
Articolo 12 - Sicurezza dei dati
Articolo 13 - Cessazione del trattamento dei dati
Articolo 14 - Luoghi di attestazione delle postazioni video e adeguamento dinamico delle tecnologie
Articolo 15 - Limiti alla utilizzabilità di dati personali
Articolo 16 - Danni cagionati per effetto del trattamento di dati personali
Articolo 17 - Comunicazione
Articolo 18 - Tutela
Articolo 19 - Modifiche regolamentari
Articolo 20 - Ulteriori avvertenze per i sistemi di videosorveglianza che potranno essere posti in essere e in particolare da enti territoriali
Articolo 21 - Provvedimenti attuativi
Articolo 22 - Pubblicità del Regolamento
Articolo 23 - Entrata in vigore



Articolo 1 Oggetto
Oggetto del presente regolamento è la disciplina locale della video sorveglianza.

Articolo 2 Rinvio
Per tutto quanto non è dettagliatamente disciplinato nel presente regolamento, si rinvia a quanto disposto dal Codice in materia di protezione dei dati personali, approvato con Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e della Deliberazione 8 aprile 2010 (10A05072) relativa al provvedimento del Garante in materia di Videosorveglianza pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 99 del 29.04.10 e ss.mm.i. sali ad inizio pagina

Articolo 3 Principi generali in materia di video sorveglianza
Le immagini riguardanti persone, qualora rendano possibile l’identificazione del soggetto a cui si riferiscono, costituiscono dati personali. La videosorveglianza incide sul diritto delle persone alla propria riservatezza.
Il presente Regolamento garantisce che il trattamento dei dati personali, effettuato mediante l’attivazione di sistemi di videosorveglianza gestiti ed impiegati dal Comune di Borgo San Dalmazzo nel territorio comunale, si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all’identità personale. Garantisce altresì i diritti delle persone giuridiche e di ogni altro Ente o associazione coinvolti nel trattamento.
L’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza viene attuato attraverso un corretto impiego delle applicazioni e nel rispetto dei principi di:
• proporzionalità coi sistemi attuati con attenta valutazione;
• liceità quale rispetto della normativa sia per gli organi pubblici che privati;
• finalità attuando il trattamento dei dati solo per scopi determinati ed espliciti;
• necessità con esclusione di uso superfluo della videosorveglianza. sali ad inizio pagina

Articolo 4 Definizioni
Ai fini del presente regolamento si intende:
a) per “banca di dati”, il complesso di dati personali, formatosi presso la sala di controllo, e trattato esclusivamente mediante riprese televisive che, in relazione ai luoghi di installazione delle videocamere, riguardano prevalentemente i soggetti che transitano nell’area interessata ed i mezzi di trasporto;
b) per il “trattamento”, tutte le operazioni o complesso di operazioni, svolte con l’ausilio dei mezzi elettronici o comunque automatizzati, concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, l’eventuale diffusione, la cancellazione e la distribuzione di dati;
c) per “dato personale”, qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, Ente o associazione, identificati o identificabili, anche direttamente, e rilevati con trattamenti di immagini effettuati attraverso l’impianto di videosorveglianza;
d) per “titolare”, l’Ente Comune di BORGO SAN DALMAZZO, nelle sue articolazioni interne, cui competono le decisioni in ordine alle finalità ed alle modalità del trattamento dei dati personali;
e) per “Responsabile”, la persona fisica, legata da rapporto di servizio al titolare e preposto dal medesimo al trattamento dei dati personali;
f) per “interessato”, la persona fisica, la persona giuridica, l’Ente o associazione cui si riferiscono i dati personali;
g) per “comunicazione”, il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione;
h) per “diffusione”, il dare conoscenza generalizzata dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione;
i) per “dato anonimo”, il dato che in origine a seguito di inquadratura, o a seguito di trattamento, non può essere associato ad un interessato identificato o identificabile;
j) per “blocco”, la conservazione di dati personali con sospensione temporanea di ogni altra operazione di trattamento. sali ad inizio pagina

Articolo 5 Trattamento dei dati personali per le finalità istituzionali dell’impianto di videosorveglianza
1) Il sistema di videosorveglianza comporta il trattamento di dati personali rilevati mediante le riprese televisive e che, in relazione ai luoghi di installazione delle telecamere, interessano i soggetti ed i mezzi di trasporto che transitano nell’area interessata.
Il Comune promuove ed attua, per la parte di competenza, politiche di controllo del territorio, integrate con organi istituzionalmente preposti alla sicurezza pubblica. A tal fine il Comune, previa intesa o su richiesta delle autorità di pubblica sicurezza e degli organi di polizia, può disporre l’utilizzo degli impianti comunali di videosorveglianza ai fini di prevenzione e repressione di atti delittuosi. I dati così raccolti vengono utilizzati esclusivamente dalle autorità ed organi anzidetti, anche in un sistema di condivisione stabile delle immagini tra la centrale operativa della Polizia Municipale e le centrali operative delle Forze di Polizia operanti sul territorio comunale di Borgo San Dalmazzo.
2) Le finalità istituzionali del suddetto impianto, sono del tutto conformi alle funzioni istituzionali demandate al Comune di BORGO SAN DALMAZZO, in particolare dal D.L.vo 18 agosto 2000, n. 267, dal D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, dalla legge sull’ordinamento della Polizia Locale 7 marzo 1986, n. 65, dalla Legge Regionale del 14.04.2003 n. 3, nonché dallo Statuto Comunale e dai Regolamenti Comunali vigenti, ed in particolare:
a) Videosorveglianza nella vie e piazze per l’attuazione di tutte le funzioni di Polizia Locale e di tutela del patrimonio, con registrazione delle immagini;
b) Vigilare sul pubblico traffico - identificazione, in tempo reale, di luoghi e di ingorghi per consentire il pronto intervento della Polizia Locale ed inviare sul posto agenti accertatori per la contestazione delle infrazioni;
c) Prevenire eventuali atti di vandalismo o danneggiamento agli immobili del patrimonio comunale e di disturbo alla quiete pubblica;
d) La protezione e l’incolumità degli individui, ivi compresi i profili attinenti alla sicurezza urbana, la sicurezza pubblica, la prevenzione, accertamento o repressione dei reati (attività conferite dalla legge esclusivamente a soggetti pubblici), la razionalizzazione e miglioramento dei servizi al pubblico volti anche ad accrescere la sicurezza degli utenti, nel quadro delle competenze ad essi attribuite dalla legge (anche mediante lettura targhe veicoli);
e) Monitoraggio in merito al rispetto delle disposizioni su modalità, tipologia e orario di deposito rifiuti la cui violazione è sanzionata amministrativamente, quando risultano inefficaci o inattuabili altre misure di controllo;
f) La rilevazione di elementi, la prevenzione ed il controllo delle infrazioni, nel quadro delle competenze e limitazioni attribuite dalla legge a soggetti pubblici;
g) L’acquisizione di prove e/o indizi;
h) L’attivazione di uno strumento attivo di Protezione Civile sul territorio urbano;
i) rilevazione di dati anonimi per l’analisi dei flussi di traffico e per la predisposizione dei piani comunali del traffico e/o adozione di provvedimenti di pianificazione viaria esecutivi
j) Potenziale strumento costituente sistema integrato della sicurezza all’interno del territorio facente parte di eventuali convenzioni con altre Polizie Locali.
3) Il sistema di videosorveglianza comporterà esclusivamente il trattamento di dati personali rilevati mediante le riprese televisive e che, in relazione ai luoghi di installazione delle videocamere, interessano i soggetti ed i mezzi di trasporto che transiteranno nell’area interessata. sali ad inizio pagina

Articolo 6 Informativa e Notificazione
Il Comune di Borgo San Dalmazzo nella sua qualità di titolare del trattamento dei dati personali, rientrante nel campo di applicazione del presente regolamento, adempie agli obblighi di notificazione preventiva al Garante per la protezione dei dati personali, qualora ne ricorrano i presupposti, ai sensi e per gli effetti degli artt. 37 e 38 del Codice in materia di protezione dei dati personali approvato con decreto legislativo 30/6/2003, n. 196 e ss. mm.ii.
Il Comune di Borgo San Dalmazzo, in ottemperanza a quanto disposto dall’art. 13 del decreto legislativo 30/6/2003 n. 196, si obbliga ad affiggere un’adeguata segnaletica permanente, nelle strade e nelle piazze in cui sono posizionate le telecamere, su cui è riportata l’informativa minima indicata dal Garante in allagato al suo Provvedimento Generale dell’8 aprile 2010.
Il Comune di Borgo San Dalmazzo, nella persona del responsabile, si obbliga a comunicare alla comunità cittadina l’avvio del trattamento dei dati personali, con l’attivazione dell’impianto di videosorveglianza, l’eventuale incremento dimensionale dell’impianto e l’eventuale successiva cessazione per qualsiasi causa del trattamento medesimo, ai sensi del successivo art. 10, con un anticipo di giorni dieci, mediante l’affissione di appositi manifesti informativi e/o altri mezzi di diffusione (sito internet, rassegne stampa ecc.)
Gli interessati dovranno essere sempre informati che stanno per accedere in una zona videosorvegliata; ciò anche nei casi di eventi ed in occasione di spettacoli pubblici. A tale fine si ricorrerà all’utilizzo dello stesso modello semplificato di informativa “minima”, indicante il titolare del trattamento e la finalità perseguita, già individuato ai sensi dell’art. 13 comma 3, del Codice nel provvedimento del 2004 e riportato in fac-simile nell’allegato n. 1, al provvedimento dell’8 aprile 2010 e ss.mm.ii. Il modello è ovviamente adattabile a varie circostanze.
In presenza di più telecamere, in relazione alla vastità dell’area oggetto di rilevamento ed alle modalità delle riprese, dovranno essere installati più cartelli.
Il supporto con l’informativa:
• dovrà essere collocato prima del raggio d’azione della telecamera, anche nelle sue immediate vicinanze e non necessariamente a contatto con gli impianti;
• dovrà avere un formato ed un posizionamento tale da essere chiaramente visibile in ogni condizione di illuminazione ambientale, anche quando il sistema di videosorveglianza sia eventualmente attivo in orario notturno;
• potrà inglobare un simbolo od una stilizzazione di esplicita ed immediata comprensione, eventualmente diversificati al fine di informare se le immagini sono solo visionate o anche registrate.
• In ogni caso il titolare, anche per il tramite di un incaricato ove richiesto è tenuto a fornire anche verbalmente un’informativa adeguata, contenente gli elementi individuati dall’art. 13 del Codice. sali ad inizio pagina

Articolo 7 Responsabile ed incaricati del trattamento
Compete al Sindaco designare per iscritto il Responsabile del trattamento dei dati, dell’utilizzazione degli impianti e, nei casi in cui risulta indispensabile per gli scopi perseguiti, della visione delle registrazioni.
Compete al Responsabile per il trattamento designare per iscritto ed in numero limitato tutte le persone fisiche incaricate del trattamento dei dati, dell’utilizzazione degli impianti e, nei casi in cui risulta indispensabile per gli scopi perseguiti, della visione delle registrazioni.
Il Responsabile e gli incaricati devono conformare la propria azione al pieno rispetto di quanto prescritto dalle leggi vigenti e dalle disposizioni del presente Regolamento.
Il Responsabile e gli incaricati procedono al trattamento attenendosi alle istruzioni impartite dal titolare il quale, anche tramite verifiche periodiche, vigila sulla puntuale osservanza delle disposizioni normative e regolamentari.
I compiti affidati al responsabile devono essere analiticamente specificati per iscritto, in sede di designazione. Il responsabile individuerà altresì gli incaricati del materiale trattamento ed elaborazione dei dati personali ai quali potranno avere accesso. Quest’ultimi dovranno attenersi scrupolosamente alle istruzioni del titolare e/o del responsabile ed alle norme in materia vigenti nonché di quelle contenute nel presente regolamento. Il responsabile avrà cura di individuare per iscritto l’ambito stesso del trattamento consentito ed i diversi profili di accesso di ogni singolo incaricato.

Articolo 8 Modalità di raccolta e requisiti dei dati personali
1) I dati personali oggetto di trattamento sono:
a) trattati in modo lecito e secondo correttezza;
b) raccolti e registrati per le finalità di cui al precedente art. 5 e resi utilizzabili in altre operazioni del trattamento a condizione che si tratti di operazioni non incompatibili con tali scopi, esatti e, se necessario, aggiornati;
c) raccolti in modo pertinente, completo e non eccedente rispetto alle finalità per le quali sono raccolti o successivamente trattati;
d) conservati per un periodo non superiore a quello strettamente necessario al soddisfacimento delle finalità istituzionali dell’impianto, per le quali essi sono stati raccolti o successivamente trattati ed in ogni caso pari al periodo di tempo stabilito dal successivo comma 3;
e) trattati, con riferimento alla finalità dell’analisi dei flussi del traffico, di cui al precedente art. 5 comma 2, lett. d), con modalità volta a salvaguardare l’anonimato ed in ogni caso successivamente alla fase della raccolta, atteso che le immagini registrate possono contenere dati di carattere personale.
2) I dati personali sono ripresi attraverso le telecamere dell’impianto di telecontrollo e di videosorveglianza, installate in corrispondenza di incroci, piazze, parchi pubblici e immobili, del territorio comunale, in conformità all’elenco dei siti di ripresa, predisposto dall’Amministrazione Comunale con apposito atto. Detta procedura verrà seguita anche in caso di modifiche e/o integrazioni di detto elenco.
3) Le telecamere di cui al precedente comma 2 consentono, tecnicamente, riprese video sette giorni su sette per 365 giorni all’anno, a colori in condizioni di sufficiente illuminazione naturale o artificiale, o in bianco/nero in caso contrario. Le stesso sono collegate ad un centro di gestione ed archiviazione di tipo digitale.
Tali caratteristiche tecniche consentono un significativo grado di precisione e di dettaglio della ripresa. Il titolare del trattamento dei dati personali si obbliga a non effettuare riprese di dettaglio dei tratti somatici delle persone, che non siano funzionali alle finalità istituzionali dell’impianto attivato di cui al suddetto art. 5. I segnali video delle unità di ripresa saranno raccolti da una stazione di monitoraggio e controllo presso la sala controllo del Comando di Polizia Locale. In questa sede le immagini saranno visualizzate su monitor e registrate su un supporto magnetico. L’impiego del sistema di videoregistrazione è necessario per ricostruire l’evento, quando la sala di controllo non è presidiata. Le telecamere possono essere dotate di infrarosso.
Inoltre le telecamere potranno essere anche in futuro dotate di brandeggio (in verticale e in orizzontale), di zoom ottico e digitale.
4) Le attività di videosorveglianza sono finalizzate alla tutela della sicurezza urbana ed alla luce delle recenti disposizioni normative, il termine massimo di durata della conservazione dei dati è limitato ai sette giorni successivi alla rilevazione delle informazioni e delle immagini raccolte mediante l’uso di sistemi di videosorveglianza, fatte salve speciali esigenze di ulteriore conservazione.
In tutti i casi in cui si voglia procedere ad un allungamento dei tempi di conservazione per un periodo superiore ai sette giorni, una richiesta in tal senso deve essere sottoposta ad una “verifica preliminare del Garante” e comunque essere ipotizzato dal titolare come eccezionale nel rispetto del principio di proporzionalità.
La congruità di un termine di tempo più ampio di conservazione va adeguatamente motivata con riferimento ad una specifica esigenza di sicurezza perseguita, in relazione a concrete situazioni di rischio riguardanti eventi realmente incombenti e per il periodo di tempo in cui venga confermata tale eccezionale necessità.
La relativa congruità può altresì dipendere dalla necessità di aderire ad una specifica richiesta di custodire o consegnare una copia specificamente richiesta dall’autorità giudiziaria o dalla polizia giudiziaria in relazione ad un’attività investigativa in corso.
Alla richiesta al Garante della verifica preliminare andrà allegata la specifica richiesta dell’organo che la richiede (es. Questura – Carabinieri ecc.) e il parere del Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica. Altresì occorrerà evidenziare se l’aumento del tempo di conservazione è a carattere permanente o provvisorio.
Il sistema impiegato dovrà essere programmato in modo da operare al momento prefissato l’integrale cancellazione automatica delle informazioni allo scadere del termine previsto da ogni supporto, anche mediante sovra-registrazione, con modalità tali da rendere non riutilizzabili i dati cancellati. sali ad inizio pagina

Articolo 9 Obblighi degli operatori
1) L’utilizzo del brandeggio da parte degli operatori e degli incaricati al trattamento dovrà essere conforme ai limiti indicati nel documento di cui al comma 2 del precedente articolo, come eventualmente modificato ed integrato.
2) L’utilizzo delle telecamere è consentito solo per il controllo di quanto si svolga nei luoghi pubblici mentre esso non è ammesso nelle proprietà private.
3) Fatti salvi i casi di richiesta degli interessati al trattamento dei dati registrati, questi ultimi possono essere riesaminati, nel limite del tempo ammesso per la conservazione di cui al precedente articolo, solo in caso di effettiva necessità per il conseguimento delle finalità di cui all’art. 5 comma 2 e a seguito di regolare autorizzazione di volta in volta richiesta al Sindaco.
4) La mancata osservanza degli obblighi previsti al presente articolo comporterà l’applicazione di sanzioni disciplinari e, nei casi previsti dalla normativa vigente, di sanzioni amministrative oltre che l’avvio degli eventuali procedimenti penali.

Articolo 10 Accertamenti di illeciti e indagini di Autorità Giudiziarie o di Polizia
Ove dovessero essere rilevate immagini di fatti identificativi di ipotesi di reato o di eventi rilevanti ai fini della sicurezza pubblica o della tutela ambientale e del patrimonio, l’incaricato od il Responsabile della videosorveglianza provvederà a darne immediata comunicazione agli organi competenti.
In tali casi, in deroga alla puntuale prescrizione delle modalità di ripresa di cui all’ articolo 8, l’incaricato procederà alla registrazione delle stesse su supporti magnetici.
Alle informazioni raccolte ai sensi del presente articolo possono accedere solo gli organi di Polizia e l’Autorità Giudiziaria.
L’apparato di videosorveglianza potrà essere utilizzato anche in relazione ad indagini di Autorità Giudiziaria, di organi di Polizia o di Polizia Municipale.
Nel caso in cui gli organi di Polizia, nello svolgimento di loro indagini, necessitino di avere informazioni ad esse collegate che sono contenute nelle riprese effettuate, possono farne richiesta scritta e motivata indirizzata al Responsabile della gestione e del trattamento dei dati, secondo la procedura A indicata nell’allegato 2 e con la modulistica fax simile di cui all’allegato n. 7.
Per richieste pervenute da privati cittadini queste verranno evase solo se riguardano fattispecie giuridiche previste come reato e solo se il richiedente ha provveduto a presentare denuncia/querela. Nei casi di riscontro di registrazioni di un certo interesse, queste verranno salvate su disco e trasmesse direttamente ed esclusivamente all’Autorità Giudiziaria o al Comando che ha ricevuto la denuncia/querela, dandone comunicazione al privato che ne ha presentato istanza (ved. procedura B allegato n. 2). sali ad inizio pagina

Articolo 11 Diritti dell’interessato
1) In relazione al trattamento dei dati personali l’interessato, dietro presentazione di apposita istanza, ha diritto:
a) di conoscere l’esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarlo;
b) di essere informato sugli estremi identificativi del titolare e del responsabile oltre che sulle finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati;
c) di ottenere, a cura del Responsabile, senza ritardo e comunque non oltre 15 giorni dalla data di ricezione della richiesta:
1. la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano anche se non ancora registrati e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici, delle modalità e delle finalità su cui si basa il trattamento; la richiesta non può essere inoltrata dallo stesso soggetto se non trascorsi almeno novanta giorni dalla precedente istanza, fatta salva l’esistenza di giustificati motivi;
2. la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
3. di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta.
2) Per ciascuna delle richieste di cui al comma 1, lett. c), n. 1), può essere chiesto all’interessato, ove non risulti confermata l’esistenza di dati che lo riguardano, un contributo spese, non superiore ai costi effettivamente sopportati e comprensivi dei costi del personale, definiti con atto formale dalla Giunta Comunale secondo le modalità previste dalla normativa vigente.
3) I diritti di cui al presente articolo riferiti ai dati personali concernenti persone decedute possono essere esercitati da chi ha un interesse proprio, o agisce a tutela dell’interessato o per ragioni familiari meritevoli di protezione.
4) Nell’esercizio dei diritti di cui al comma 1 l’interessato può conferire, per iscritto delega o procura a persone fisiche, enti, associazioni od organismi. L’interessato può, altresì, farsi assistere da persona di fiducia.
5) Le istanze di cui al presente articolo possono essere trasmesse al titolare o al responsabile anche mediante lettera raccomandata, telefax o posta elettronica o comunicata oralmente, che dovrà provvedere in merito entro e non oltre quindici giorni.
6) Nel caso di esito negativo alla istanza di cui ai commi precedenti, l’interessato può rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali, fatte salve le possibilità di tutela amministrativa e giurisdizionale previste dalla normativa vigente.
7) Deve essere assicurato agli interessati identificabili l’effettivo esercizio dei propri diritti in conformità al Codice, in particolare quello di accedere ai dati che li riguardano, di verificare le finalità, le modalità e la logica del trattamento (art 7 del Codice).
La risposta ad una richiesta di accesso ai dati conservati deve riguardare tutti quelli attinenti al richiedente identificabile e può comprendere eventuali dati riferiti a terzi solo nei limiti previsti dal Codice (adottando opportuni accorgimenti e/o eventuali schermature) ovvero nei soli casi in cui la scomposizione dei dati trattati o la privazione di alcuni elementi renda incomprensibili i dati personali relativi all’interessato (art. 10 comma 5 del Codice).
In riferimento alle immagini registrate non è in concreto esercitatile il diritto di aggiornamento, rettificazione o integrazione in considerazione della natura intrinseca dei dati raccolti, in quanto si tratta di immagini raccolte in tempo reale riguardanti un fatto obiettivo (art 7 comma 3 lett. a) del Codice). Viceversa l’interessato ha diritto di ottenere il blocco dei dati qualora essi siano trattati in violazione di legge (art. 7 comma 3 lett b) del Codice). sali ad inizio pagina

Articolo 12 Sicurezza dei dati
1) I dati personali oggetto di trattamento sono custoditi ai sensi e per gli effetti del precedente art. 8, comma 3. Alla sala controllo del Comando della Polizia Municipale, dove sono custoditi i videoregistratori digitali, può accedere, oltre il Sindaco o suo delegato, solo ed esclusivamente il personale in servizio della Polizia Municipale, debitamente istruito sull’utilizzo dell’impianto e debitamente incaricato ed autorizzato per iscritto dal Responsabile individuato o suo delegato, nella loro qualità di Responsabile del trattamento dei dati personali ad effettuare le operazioni del trattamento dei dati. I dati personali oggetto di trattamento sono custoditi presso la Sala Server, normalmente coincidente con la centrale operativa del comando Polizia Municipale di Borgo San Dalmazzo, salvo attuazione delle procedure di condivisione con le centrali operative delle forze di polizia o designazione di altri specifici edifici o autonomi uffici da parte del responsabile del trattamento. In ogni caso, nelle aree ove sono ubicate le attrezzature di registrazione, può accedere il solo personale autorizzato, secondo i disciplinari organizzativi in vigore presso i distinti organi di polizia titolari della centrale operativa ove confluiscono i dati.
2) La sala di controllo è sistematicamente chiusa a chiave ed è ubicata in un edificio comunale non accessibile al pubblico nella parte adibita al controllo.
3) L’utilizzo dei videoregistratori digitali impedisce di rimuovere il disco rigido su cui sono memorizzate le immagini.
4) I dati raccolti mediante sistemi di videosorveglianza dovranno essere protetti con idonee e preventive misure di sicurezza, riducendo al minimo i rischi di distruzione, di perdita, anche accidentale, di accesso non autorizzato, di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta, anche in relazione alla trasmissione delle immagini (art. 31 e ss del Codice).
Dovranno quindi essere adottate specifiche misure tecniche ed organizzative che consentano al titolare di verificare l’attività espletata da parte di chi accede alle immagini o controlla i sistemi di ripresa (se soggetto distinto dal titolare medesimo, nel caso in cui questo sia persona fisica).
Le misure minime di sicurezza dovranno rispettare i seguenti principi:
a) in presenza di differenti competenze specificatamente attribuite ai singoli operatori devono essere configurati diversi livelli di visibilità e trattamento delle immagini. Laddove tecnicamente possibile, in base alle caratteristiche dei sistemi utilizzati, i predetti soggetti, designati incaricati o eventualmente, responsabili del trattamento, devono essere in possesso di credenziali di autenticazione che permettano di effettuare a seconda dei compiti attribuiti ad ognuno, unicamente le operazioni di propria competenza;
b) laddove i sistemi siano configurati per la registrazione e successiva conservazione delle immagini rilevate, deve essere altresì attentamente limitata la possibilità, per i soggetti abilitati, di visionare non solo in sincronia con la ripresa, ma anche in tempo differito, le immagini registrate e di effettuare sulle medesime operazioni di cancellazione o duplicazione;
c) per quanto riguarda il periodo di conservazione delle immagini devono essere predisposte misure tecniche od organizzative per la cancellazione, anche in forma automatica, delle registrazioni, allo scadere del termine previsto;
d) nel caso d’interventi derivanti da esigenze di manutenzione, occorre adottare specifiche cautele; in particolare i soggetti preposti alle predette operazioni potranno accedere alle immagini solo se ciò si renda indispensabile al fine di effettuare eventuali verifiche tecniche ed in presenza dei soggetti dotati di credenziali di autenticazione abilitanti alla visione delle immagini;
e) qualora si utilizzino apparati di ripresa digitali connessi a reti informatiche, gli apparati medesimi devono essere protetti contro i rischi di accesso abusivo di cui all’art. 615 – ter del codice penale;
f) la trasmissione tramite una rete pubblica di comunicazioni di immagini riprese da apparati di videosorveglianza deve essere effettuata previa applicazione di tecniche crittografiche che ne garantiscano la riservatezza, le stesse cautele sono richieste per la trasmissione di immagini da punti di ripresa dotati di connessione wirelless (tecnologie wi-fi, wi max, Gprs ecc).
A norma delle disposizioni emanate dal Garante si stabilisce che il titolare o il responsabile devono designare per iscritto tutte le persone fisiche, incaricate del trattamento, autorizzate sia ad accedere ai locali dove sono situate le postazioni di controllo, sia ad utilizzare gli impianti e nei casi in cui sia indispensabile per gli scopi perseguiti a visionare le immagini.
Il sistema di videosorveglianza eventualmente attivo presso istituti scolastici dovrà garantire il diritto dello studente alla riservatezza (art. 2 comma 2 DPR n. 249/1998), prevedendo opportune cautele al fine di assicurare l’armonico sviluppo delle personalità dei minori in relazione alla loro vita, al loro processo di maturazione ed al loro diritto all’educazione.
In tale quadro, potrà risultare ammissibile l’utilizzo di tali sistemi in casi di stretta indispensabilità, al fine di tutelare l’edificio ed i beni scolastici da atti vandalici, circoscrivendo le riprese alle sole aree interessate ed attivando gli impianti negli orari di chiusura degli istituti.
E’ vietato altresì attivare le telecamere in coincidenza con lo svolgimento di eventuali attività extrascolastiche che si svolgono all’interno della scuola.
Laddove la ripresa delle immagini riguardi anche le aree perimetrali esterne degli edifici scolastici, l’angolo visuale deve essere delimitato alle sole parti interessate, escludendo dalle riprese le aree non strettamente pertinenti l’edificio. sali ad inizio pagina

Articolo 13 Cessazione del trattamento dei dati
1) In caso di cessazione, per qualsiasi causa, di un trattamento i dati personali sono:
a) distrutti;
b) ceduti ad altro titolare purché destinati ad un trattamento in termini compatibili agli scopi per i quali i dati sono raccolti;
c) conservati per fini esclusivamente istituzionali dell’impianto attivato.
2) La cessione dei dati in violazione di quanto previsto dal comma precedente lett. b) o di altre disposizioni di legge in materia di trattamento dei dati personali è priva di effetti. Sono fatte salve le sanzioni previste dalla legge.

Articolo 14 Luoghi di attestazione delle postazioni video e adeguamento dinamico delle tecnologie
L’individuazione dei luoghi da sottoporre a video sorveglianza, la loro modifica, variazione o cessazione, nel rispetto delle finalità previste dal presente regolamento, compete alla Giunta Comunale che seleziona le aree sensibili ai fini della sicurezza stradale o sociale, con apposita deliberazione, sentita l’autorità provinciale di pubblica sicurezza, e condivise le risultanze periodicamente emergenti dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Allo stesso modo resta competente la Giunta Comunale per l’autorizzazione di sistemi dinamici di raccolta dati in formato video, a supporto delle attività preventive e sanzionatorie della Polizia Municipale, comunque nel rispetto dei principi generali del codice e del presente regolamento.
L’adeguamento delle tecnologie e la gestione dinamica dei protocolli di sicurezza che non incidano sul presente regolamento è demandato a determinazione del responsabile del trattamento dei dati. Allo stesso responsabile del trattamento è demandata la fissazione di orari più contenuti o limitati di registrazione che, salvo espresso provvedimento riguarda l’arco delle 24 ore giornaliere e di ogni altra disposizione finalizzata all’attuazione del presente regolamento. sali ad inizio pagina

Articolo 15 Limiti alla utilizzabilità di dati personali
La materia è disciplinata dall’art. 14 del Codice in materia di protezione dei dati approvato con decreto legislativo 30 giugno 2003 n.196.

Articolo 16 Danni cagionati per effetto del trattamento di dati personali
La materia è regolamentata per l’intero dall’art. 15 del Codice in materia di protezione dei dati approvato con decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 e ss.mm.ii e della deliberazione 8 aprile 2010 (10A05072) relativa al provvedimento del Garante in materia di videosorveglianza pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 99 del 29.04.10 e ss.mm.ii.

Articolo 17 Comunicazione
1) La comunicazione dei dati personali da parte del Comune di BORGO SAN DALMAZZO a favore di soggetti pubblici, esclusi gli enti pubblici economici, è ammessa quando è prevista da una norma di Legge o Regolamento. In mancanza di tale norma la comunicazione è ammessa quando è comunque necessaria ed esclusivamente per lo svolgimento delle funzioni istituzionali e può essere iniziata se è decorso il termine di cui all’art. 19 comma 2 del decreto legislativo 30/6/2003 n. 196.
2) Non si considera comunicazione, ai sensi e per gli effetti del precedente comma, la conoscenza dei dati personali da parte delle persone incaricate ed autorizzate per iscritto a compiere le operazioni del trattamento dal titolare o dal responsabile e che operano sotto la loro diretta autorità. sali ad inizio pagina

Articolo 18 Tutela
1) Per tutto quanto attiene ai profili di tutela amministrativa e giurisdizionale si rinvia integralmente a quanto previsto dagli artt. 100 e seguenti del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n.196.
2) In sede amministrativa, il Responsabile del procedimento, ai sensi e per gli effetti degli artt. 4 e 6 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, è il Responsabile del trattamento dei dati personali, così come individuato dal precedente art. 7.

Articolo 19 Modifiche regolamentari
I contenuti del presente regolamento dovranno essere aggiornati nei casi di aggiornamento normativo in materia di trattamento dei dati personali. Eventuali successive modifiche o integrazioni al Codice e l’entrata in vigore di ulteriori disposizioni precettive e vincolanti in materia di videosorveglianza, emanate dall’autorità Garante, o atti regolamentari generali del Consiglio Comunale, si intendono automaticamente recepite dal presente Regolamento.

Articolo 20 Ulteriori avvertenze per i sistemi di videosorveglianza che potranno essere posti in essere e in particolare da enti territoriali
Nel caso venga attuata l’attività di videosorveglianza in forma integrata, tramite la compartecipazione ad un medesimo sistema di rilevazione, al fine di economizzare risorse e mezzi impiegati nell’espletamento delle più diverse attività istituzionali è stato individuato al punto 4.6 del citato provvedimento del Garante un quadro di specifiche garanzie in ordine alle corrette modalità che vengono qui ulteriormente richiamate, in particolare con riferimento all’attività del controllo sul territorio da parte dei comuni, anche relativamente a quanto disposto in materia di videosorveglianza comunale.
In particolare:
a) l’utilizzo condiviso, in forma integrale o parziale, di sistemi di videosorveglianza tramite la medesima infrastruttura tecnologica deve essere configurato con modalità tali da permettere ad ogni singolo ente e in taluni casi anche alle diverse strutture organizzative dell’ente, l’accesso alle immagini solo nei termini strettamente funzionali allo svolgimento dei propri compiti istituzionali, evitando di tracciare gli spostamenti degli interessati e di ricostruirne il percorso effettuato in aree che esulano dalla competenza territoriale dell’Ente;
b) nei casi in cui un “centro” unico gestisca l’attività di videosorveglianza per conto di diversi soggetti pubblici, i dati personali raccolti dovranno essere trattati in forma differenziata e rigorosamente distinta, in relazione alle competenze istituzionali della singola pubblica amministrazione.
Il titolare del trattamento sarà tenuto a richiedere una verifica preliminare al Garante, fuori dalle predette ipotesi, ed in tutti i casi in cui i trattamenti effettuati tramite sistemi integrati di videosorveglianza hanno natura e caratteristiche tali per cui le misure e gli accorgimenti sopra individuati non siano integralmente applicabili, in relazione alla natura dei dati o alle modalità del trattamento, agli effetti che possono determinare o a maggior ragione alla natura dei dati o alle modalità del trattamento, agli effetti che possono determinare o a maggior ragione con riferimento a quei sistemi per i quali già il punto 3.2.1 del citato provvedimento del Garante la richiede (es. sistemi di raccolta delle immagini associate a dati biometrici o c.d. intelligenti, cioè in grado di rilevare automaticamente comportamenti o eventi anomali, segnalarli ed eventualmente registrarli). sali ad inizio pagina

Articolo 21 Provvedimenti attuativi
Compete alla Giunta Comunale, sulla scorta di istruttoria idonea a dimostrare il rispetto dei principi indicati e delle modalità prescritte dal presente regolamento, l’assunzione dei provvedimenti attuativi conseguenti, con particolare riferimento all’individuazione, modifica o integrazione dell’elenco dei siti di ripresa sia permanenti che temporanei, all’eventuale fissazione degli orari delle registrazioni, nonché alla definizione di ogni ulteriore e specifica disposizione ritenuta utile.
A tal fine la Giunta Comunale, con separato atto, indicherà ogni nuova la collocazione di telecamera e ogni mutamento di allocazione delle telecamere già collocate.

Articolo 22 Pubblicità del Regolamento
Copia del presente Regolamento, a norma dell'art. 22 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni, sarà tenuta a disposizione del pubblico perché ne possa prendere visione in qualsiasi momento.
Copia dello stesso sarà altresì pubblicata sul sito internet del Comune e trasmessa al Responsabile della Sicurezza, anche ai fini dell’adeguamento del documento programmatico sulla sicurezza, e ai Responsabili degli Uffici Comunali.

Articolo 23 Entrata in vigore
ALLEGATI
Incarico al trattamento dei dati personali nell’ambito dello svolgimento dell’attività di installazione e manutenzione dei sistemi di videosorveglianza del Comune di Borgo San Dalmazzo file in formato pdf [24 Kb]
Schema procedura per la riproduzione e visione delle immagini visione e riproduzione delle immagini della videosorveglianza quando utili per l’accertamento di reati file in formato pdf [30 Kb]
Registro delle annotazioni videosorveglianza file in formato pdf [28 Kb]
Organigramma per la gestione dell’impianto di videosorveglianza del Comune di BORGO SAN DALMAZZO per il trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e del Provvedimento Generale sulla Videosorveglianza dell’8 aprile 2010 file in formato pdf [23 Kb]
Modello semplificato INDICATIVO di informativa "minima" di cui all'art. 13, comma 3, del Codice della privacy file in formato pdf [19 Kb]
Modello INDICATIVO di informativa "minima" di cui all'art. 13, comma 3, del Codice della privacy file in formato pdf [100 Kb]
Videosorveglianza - Richiesta di accesso per visione ed estrazione delle immagini per attività di P.G. file in formato pdf [14 Kb]
Videosorveglianza - Verbale di consegna di registrazioni di immagini a seguito di richiesta di accesso per visione ed estrazione delle immagini file in formato pdf [24 Kb]
Richiesta di accesso per esercizio dei diritti in materia di protezione dei dati personali in relazione all’attività di video sorveglianza (artt. 7 e 8 del Codice) file in formato pdf [15 Kb]

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