Comune di Borgo San Dalmazzo

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Suggerimenti per una corretta gestione dei rifiuti

L’Assessorato all’Igiene Pubblica del Comune di Borgo San Dalmazzo e il Consorzio Ecologico Cuneese sono da tempo impegnati nella promozione della raccolta differenziata dei rifiuti. In questi anni hanno insegnato a separare in casa i rifiuti, avviandoli al riciclaggio attraverso la raccolta differenziata evitandone il conferimento presso le discariche. Sono piccole abitudini quotidiane che aiutano a salvaguardare l’ambiente in cui viviamo, migliorando la pulizia del territorio e limitando l’aumento dei costi.

I servizi attualmente disponibili sul territorio comunale mediante cassonetti stradali permettono la differenziazione dei seguenti materiali:

carta, cartone, tetrapack
vetro
plastica
frazione organica
pile
indumenti usati
farmaci

Centro di raccolta
é disponibile inoltre il centro di raccolta intercomunale sito in via Ambovo, 67 il centro di raccolta è un’area attrezzata e custodita dove vengono raccolti materiali riciclabili, rifiuti ingombranti e alcune tipologie di rifiuti pericolosi di origine domestica. Possono conferire i cittadini residenti, le utenze economiche e le altre utenze site nel Comune, in regola con il pagamento della TAR SU.
Le utenze non domestiche possono conferire solo i rifiuti assimilati agli urbani ai sensi del Regolamento Comunale di gestione dei rifiuti. Per accedere, è necessario presentarsi all’ingresso muniti di un documento di riconoscimento. Per le utenze non domestiche, il gestore provvederà a registrare ragione sociale, partita IVA, targa del mezzo utilizzato, tipologia e quantità dei materiali conferiti. Rimane esclusiva responsabilità delle ditte utilizzare per il conferimento al centro di raccolta dei propri rifiuti un veicolo regolarmente autorizzato al trasporto dei rifiuti.
Ciascun utente dovrà effettuare il trasporto delle varie tipologie di rifiuto con mezzi propri, rispettare il proprio turno ed attenersi alle istruzioni del personale addetto alla custodia. Gli utenti devono arrivare avendo già differenziato i rifiuti, per facilitare il controllo da parte del personale.
Attendere le indicazioni del custode prima di iniziare le operazioni di scarico.

Al centro di raccolta si possono conferire:

Privati cittadini:
carta e cartone,
imballaggi in plastica,
vetro,
legno,
verde,
umido (organico), (attivo solo nei comuni in cui è attivo il servizio di raccolta porta a porta),
rifiuti ingombranti,
rifiuti metallici,
oli alimentari esausti,
oli minerali esausti,
batterie al piombo,
pitture e vernici,
inerti (max 4-5 secchielli per conferimento),
pneumatici fuori uso (max 4 pneumatici, una volta all’anno ),
imballaggi vuoti che contenevano sostanze pericolose,
bombolette spray,
RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche di uso domestico).

Aziende agricole:
possono conferire tutti i materiali recuperabili e differenziati negli appositi cassoni fatto salvo che siano assimilati ai rifiuti urbani per qualità o quantità. Non possono conferire rifiuti specifici prodotti dall’attività agricola o di allevamento poiché, essendo originati da aziende, sono speciali e vanno smaltiti tramite ditte specializzate convenzionate.

Artigiani e ditte in genere:
possono conferire tutti i materiali recuperabili e differenziati negli appositi cassoni a patto che siano assimilati ai rifiuti urbani per qualità o quantità. Non possono conferire rifiuti specifici prodotti dalla loro attività poiché, essendo originati da aziende, sono speciali e vanno smaltiti tramite ditte specializzate convenzionate.
A titolo puramente indicativo sono vietati i conferimenti di:
macerie,
canaline e tubazioni in PVC,
latte di vernici e smalti,
batterie per auto,
camion e trattori,
olio minerale esausto,
segatura imbibita di olio o solventi,
stracci sporchi di olio e solventi,
trucioli da lavorazioni meccaniche,
isolanti in genere come “cappotti” termici per edifici o lana di roccia,
pannelli coibentati per celle frigo,
onduline in vetroresina,
cartongesso,
teli in plastica molto sporchi,
emulsioni oleose,
oli contenenti PCB,
oli per trasformatori,
oli per trasmissioni,
liquidi per freni...
I distributori, installatori e centri di assistenza di RAEE possono conferire solamente previa convenzione con il CEC.
Non possono essere conferiti i RAEE professionali, per esempio banchi frigo, lavatrici professionali, ecc.
Le limitazioni sopra espresse per utenze agricole o produttive sono dettate dalle disposizioni normative che ne impediscono l’assimilazione agli urbani e conseguentemente lo smaltimento presso i normali circuiti di raccolta, ivi compresi i centri di raccolta, come peraltro recentemente confermato dagli organi preposti al controllo.

È tassativamente vietato portare al centro di raccolta
i rifiuti nei classici sacchi neri o in sacchi di cui non si possa verificare il contenuto,
utilizzare il cassone degli ingombranti per conferire i rifiuti non differenziati,
effettuare cernite tra i rifiuti già presenti,
depositare materiali al di fuori degli appositi contenitori,
depositare materiali all’esterno del centro di raccolta,
asportare qualsiasi rifiuto dal centro di raccolta,
porre comunque in essere azioni non consentite dal personale addetto alla custodia,
il conferimento di qualsiasi manufatto in eternit o contenente amianto.

Si ricorda che il centro di raccolta intercomunale è aperto al pubblico tutto l’anno con i seguenti orari:
dal lunedì al sabato, con orario 8.30 – 12.00 e 14.00 – 17.00


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Frazione organica

la frazione organica costituisce circa il 25-30% dei nostri rifiuti. La soluzione migliore per lo smaltimento di questa consistente parte dei rifiuti è il compostaggio. Si ottiene il compost, un ottimo concime naturale che ha capacità di liberare, in modo lento e costante, elementi nutritivi come l’azoto, il fosforo, il potassio, assicurando la fertilità costante del terreno. Aumenta la raccolta differenziata (come ci chiede la Legge), diminuiscono i rifiuti che vanno in discarica e quindi diminuisce l’inquinamento ed i costi degli impianti.

Cosa sì:
gli scarti di cucina,
gli avanzi di cibo,
gli scarti di verdura e di frutta,
il pane vecchio,
i fondi di caffè,
i filtri di tè,
la carta assorbente da cucina,
gli alimenti avariati,
i gusci d’uovo,
i fiori recisi,
le piante domestiche (senza pane di terra).

Cosa no:
tutti gli altri rifiuti oggetto di raccolta differenziata (carta, plastica, vetro ecc.),
le lettiere degli animali,
pannolini,
assorbenti,
grassi ed oli, i tessuti, i sacchetti di plastica,
gli sfalci,
le potature,
le ramaglie,
la terra.


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cassonetto giallo per la cartaCarta, cartone, tetrapak

la raccolta separata, oltre a ridurre i rifiuti urbani da smaltire sgravando così gli impianti ed i relativi costi di smaltimento, permette, grazie al processo di riciclaggio, di limitare l’uso di acqua e di materie prime (legno) nonché di risparmiare fino al 30% di energia. Si tratta di una percentuale significativa perché la produzione di un solo foglio A4 di carta bianca, partendo da fibre fresche, consuma l’energia necessaria a mantenere accesa una lampadina per un’ora e una tonnellata di carta recuperata corrisponde a salvare 3 alberi alti 20 metri.

Purtroppo la carta consegnata separatamente contiene ancora circa il 5% di sostanze estranee, quali rifiuti o materiali destinabili ad altre raccolte separate e conferiti erroneamente.

Cosa sì:
imballaggi in cartone ondulato,
scatole in carta per biscotti,
alimenti,
confezioni in cartoncino per pasta, riso…,
scatole per scarpe,
detersivi,
scatole dei medicinali, del dentifricio…,
sacchetti di carta puliti,
cartoncini,
agende, calendari,
fotocopie, poster e fogli vari,
giornali, riviste, fumetti, depliant, pieghevoli pubblicitari...
libri, quaderni e album da disegno,
cartoni per bevande, latte, succhi...
(es. Tetra Pak per latte, succhi di frutta, vino, panna svuotati, sciacquati e appiattiti).

Cosa no:
copertine plastificate,
carta unta o sporca di colla o di altre sostanze,
carta oleata,
carta chimica per fax o auto copiante,
carta carbone,
carta da parati,
carta pergamena,
carta da forno,
bicchieri e piatti di carta/plastica,
carta stagnola,
polistirolo,
pinze di cartellette,
raccoglitori,
fazzoletti sporchi,
scontrini fiscali.


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cassonetto per la raccolta della plasticaImballaggi in Plastica

Riguarda esclusivamente oggetti che hanno svolto funzione di contenitore. L’imballaggio in plastica permette la conservazione dei prodotti e ne ottimizza il trasporto: vanno comunque evitati i prodotti con imballaggi superflui prendendo eventualmente in considerazione anche i prodotti sfusi.

Perchè:
sul piano ecologico perché si evita la dispersione degli imballaggi nell’ambiente, si riduce la massa dei rifiuti urbani da smaltire e, grazie al riciclaggio, si limita l’uso di acqua e materie prime (1,9 kg di greggio o gas naturale per 1 kg di PET). Sul piano economico, perché il CEC e quindi i Comuni riscuotono, sulle tonnellate conferite al Corepla, un corrispettivo per la raccolta, il trasporto, la separazione, nonché le sue attività di informazione e comunicazione.

Cosa sì:
tutti gli imballaggi contraddistinti con le sigle:
PE, PP, PP, PVC, PET, PS,
bottiglie in plastica (per acqua minerale, bibite, oli alimentari, succhi di frutta e latte),
flaconi (per detersivi, per prodotti per l’igiene personale o della casa, per salviette umide, per cosmetici)
pellicole per alimenti, imballaggi flessibili sigillati automaticamente (patatine, biscotti e merendine)
buste e sacchetti in plastica,
cassette in plastica per frutta e verdura, vase
tti per yogurt,
vaschette porta uova,
vaschette per salumi,
scatole e buste per il confezionamento degli abiti,
reggette per legatura pacchi,
piatti e bicchieri in plastica (senza residui di cibo).

Cosa no:
tutto ciò che non è un imballaggio in plastica,
arredi,
posate di plastica,
giocattoli,
elettrodomestici,
CD/DVD/VHS e relative custodie,
barattoli per colle,
solventi o vernici,
tubi in PVC e manufatti in plastica rigida (soprammobili, portamatite,
paraurti),
scarti di edilizia (sfridi di tubi e di passerelle passacavo),
rifiuti industriali (parti di impianti e macchine),
materiali per il giardinaggio (innaffiatoi, ecc.),
tetrapak, carta/cartone.


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cassonetto verde per la raccolta del vetroVetro

Perchè:
la raccolta e il riciclaggio del vetro a perdere sono vantaggiosi sia dal profilo ecologico, sia da quello economico. Oltre a ridurre i rifiuti urbani da smaltire, la raccolta separata permette, grazie al processo di riciclaggio, di risparmiare acqua, materie prime e fino al 25% di energia nella produzione di nuovo vetro, senza contare che, contrariamente ad altri materiali, il vetro può essere riciclato più volte con ottimi risultati.

Per produrre meno rifiuti preferire, quando possibile, prodotti alla spina o venduti sfusi.

Cosa sì:
bottiglie, barattoli,
flaconi e vasetti in vetro,
lattine in alluminio.

Cosa no:
ceramica e porcellana,
lampadine,
neon,
vetro retinato,
vetro opale (boccette di profumo),
schermi di televisori o computer,
pirex (vetroceramica),
vetri di porte, finestre, auto,
specchi,
cristalli,
occhiali,
stoviglie destinate ai forni a microonde,
vetri dei caminetti o dei piani di cottura,
vetro accoppiato,
barattoli che abbiano contenuto prodotti chimici pericolosi (vernici, solventi, olio motore, benzina, trielina ecc.).


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Pile

Perchè le pile sono rifiuti pericolosi.cassonetto per la raccolta delle pile

Contengono metalli pesanti come mercurio, nichel, piombo e cadmio che, se conferiti scorrettamente, possono inquinare il terreno e le falde acquifere. Il mercurio contenuto in una sola pila, circa 1 gr, può inquinare 20 q di cibo e 1.000 lt di acqua. Devono essere raccolte separatamente per poter essere trattate in sicurezza, occorre quindi gettarle negli appositi contenitori.
I materiali raccolti saranno inviati a centri specializzati per il recupero di argento e mercurio, mentre il resto smaltito nelle discariche speciali per rifiuti pericolosi.
Altra soluzione è quella di acquistare le batterie ricaricabili.

Cosa sì:
pile stilo o rettangolari,
pile a bottone (per calcolatrici, orologi).
Se devi smaltire una batteria auto puoi: riconsegnarla al punto vendita, consegnarla nel Centro di Raccolta intercomunale di via Ambovo, 67.


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Farmaci

Perchè:
i farmaci sono rifiuti pericolosi non recuperabili. Contengono principi attivi che possono alterare gli equilibri naturali dell’ambiente. In discarica, mischiati alla spazzatura domestica, possono dar luogo ad emanazioni tossiche. Per questo motivo è necessario raccoglierli separatamente e conferirli negli appositi contenitori situati presso le farmacie del territorio.
Lo smaltimento dei farmaci scaduti avviene attraverso la termodistruzione oppure attraverso la loro inertizzazione in contenitori ermetici.

Cosa sì:
fiale per iniezioni,
disinfettanti,
sciroppi,
pastiglie,
pomate (privi di confezioni in carta, le scatole ed i fogli illustrativi possono essere riciclati con la carta.


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Indumenti usati

Perchè:
i vestiti dismessi e gli stracci (scartando quelli molto sporchi o unti) devono cassonetto per la raccolta degli indumenti essere inseriti in sacchi ben chiusi e non troppo voluminosi e conferiti negli appositi cassonetti bianchi stradali. In Italia ogni anno una persona consuma circa 20 kg di materiale tessile.
Togliendo dai rifiuti con la raccolta differenziata il 10% di stoffa e vestiti ancora buoni da riutilizzare sarebbe possibile ridurre in maniera sensibile la quantità di rifiuti prodotti. I vestiti usati vengono rivenduti ai centri di cernita, dove vengono separati a mano.
Prima di gettare nel sacco della spazzatura, ad es. gomitoli di lana, bottoni, stringhe, occhiali, cinture, ecc., informatevi sulle possibilità di consegna presso i mercatini dell’usato o le organizzazioni che ritirano tessili e scarpe. La raccolta è generalmente gestita da organizzazioni di pubblica utilità.
Gli abiti usati raccolti sono composti per il 55% da vestiti ancora indossabili: suddivisi per tipo e taglia sono destinati a paesi in via di sviluppo. I tessili rimanenti per il 15-20% vengono tagliati e utilizzati come strofinacci, per il 15-20% trasformati in lana rigenerata e per il 5-10% utilizzati per produrre cartone per pannelli isolanti; il 5% è inutilizzabile (ad esempio le calze di nylon).

Cosa sì:
abiti,
pantaloni,
calze,
maglieria,
biancheria,
cappelli,
coperte,
borse,
scarpe appaiate,
ulteriori accessori per l’abbigliamento.


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Verde, sfalci e potature

Perchè:
i residui di potatura e gli scarti di giardinaggio sono ritirati gratuitamente a cassonetto verde per raccolta residui potatura e giardinaggiodomicilio. Per richiedere il servizio, se dotati di contenitore, è necessario fissare un appuntamento per il ritiro utilizzando il numero verde 800 654 300*. I residui di potatura e gli scarti di giardinaggio sono selezionati e destinati alla produzione di compost.

Cosa sì:
ramaglie,
potature di alberi e siepi,
fogliame,
residui dell’orto,
sfalci d’erba,
fiori recisi.
Gli sfalci e le potature devono essere conferiti sfusi, senza sacchi.

Multe

E' obbligatorio differenziare tutti i materiali riciclabili. Non si possono buttare i materiali recuperabili nel sacchetto dei rifiuti (come da normativa corrente). Vengono effettuati regolari controlli ambientali da parte del Corpo di Polizia Municipale.

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