Comune di Borgo San Dalmazzo

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Uffici e Servizi: AREA POLIZIA LOCALE

Polizia Municipale
Responsabile: Riccardo Barale
Staff: Roberto Abbate, Barbara Artico, Giovannina Chesta, Walter Giordanengo, Giancarlo Parola, Maria Ponti, Francesca Sammartino
telefono 0171/754170
telefono Ufficio Messi 0171/754171
telefax 0171/754172
PER INTERVENTI URGENTI 329 - 750.37.96
e-mail: polizia-municipale@comune.borgosandalmazzo.cn.it
orario di apertura al pubblico:
dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 13,00
ed il martedì dalle ore 15,00 alle ore 17,00.
via Roma, 74 - piano terreno

Procedura per illeciti amministrativi: violazioni al codice della strada

La procedura per l'applicazione della sanzioni amministrative pecuniarie ed accessorie, previste dal codice della strada, è individuata nel capo I del titolo VI del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
Il titolo VI apre con le disposizioni di carattere generale contenute nell'art. 194 che, testualmente, recita: In tutte le ipotesi in cui il presente codice prevede che da una determinata violazione consegua una sanzione amministrativa pecuniaria, si applicano le disposizioni generali contenute nelle Sezioni 1 e II del Capo 1 della legge 24 novembre 1981, n. 689, salve le modifiche e le deroghe previste dalle norme di questo capo".
Il codice della strada pertanto conferma il ruolo centrale della legge n. 689 del 1981 per l'applicazione delle sanzioni amministrative, riservandosi alcune modifiche procedurali che possono essere così sintetizzate:
a) contestata immediatamente la violazione, deve essere redatto il verbale di contestazione utilizzando un modello conforme a quello previsto dall'art. 383, comma 4, del regolamento al codice della strada;
b) qualora la violazione, non possa essere contestata immediatamente, il verbale, contenente gli estremi della violazione e la motivazione dell'impossibilità alla contestazione immediata, deve essere notificato, entro novanta giorni dall'accertamento, agli interessati e, quando questi risiedano all'estero, entro trecentosessanta giorni;
c) le notificazioni, che possono essere eseguite dai messi comunali o dai funzionari dell'amministrazione che ha accertato la violazione, si intendono eseguite validamente quando siano fatte alla residenza, domicilio o sede del soggetto, risultante dalla carta di circolazione o dall'archivio nazionale dei veicoli istituito presso la Direzione generale della M.C.T.C. o dal P.R.A. o dalla patente di guida del conducente;
d) entro 5 giorni dalla contestazione o notificazione del verbale, è ammesso il pagamento ridotto del 30% (riferito solamente alla sanzione amministrativa, non alle spese di accertamento e notifica), diversamente il pagamento può essere effettuato, entro sessanta giorni dalla contestazione o notificazione.
La somma dovuta può essere corrisposta:
- presso l'ufficio dal quale dipende l'agente accertatore;
- a mezzo di versamento in conto corrente postale;
Qualora la violazione sia commessa con un veicolo immatricolato all'estero o con targa EE il trasgressore può effettuare il pagamento in misura ridotta immediatámente nelle mani dell'agente accertatore o diversamente dovrà versare, a titolo di cauzione, una somma pari alla metà del massimo della sanzione pecuniaria prevista per la violazione o, in sostituzione, può fornire apposito documento fideiussorio che garantisca il pagamento delle somme dovute;
e) il pagamento in misura ridotta non è consentito:
- quando il trasgressore non abbia ottemperato all'invito a fermarsi o si sia rifiutato di esibire il documento di circolazione, la patente di guida, o qualsiasi altro documento che, ai sensi del codice della strada, deve avere con sé;
- nei casi in cui è prevista l'applicazione della sanzione accessoria della confisca del veicolo;
f) obbligato in solido con l'autore della violazione è il proprietario del veicolo, o, in sua vece, l'usufruttuario, l'acquirente con patto di riservato dominio, l'utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, il locatario e, per i ciclomotori, l'intestatario del contrassegno di identificazione;
g) il trasgressore o gli obbligati in solido, entro sessanta giorni dalla contestazione o dalla notificazione, e qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, possono proporre ricorso al Prefetto del luogo della commessa violazione, richiedendo eventualmente l'audizione personale. Il ricorso deve essere presentato all'ufficio o comando cui appartiene l'organo accertatore, con consegna a mano o con raccomandata con ricevuta di ritorno;
h) il responsabile dell'ufficio o del comando deve trasmettere il ricorso, entro trenta giorni dal ricevimento, con la prova delle eseguite contestazioni e notificazioni;
i) il prefetto, entro sessanta giorni, se ritiene fondato l'accertamento emette un'ordinanza motivata con la quale ingiunge una somma non inferiore al doppio del minimo edittale;
l) l'opposizione al verbale può essere presentata in alternativa, nel termine di 30 giorni, anche direttamente al Giudice di Pace competente per territorio. La Corte Costituzionale infatti, con sentenza n. 255/94, ha stabilito che la tutela giudiziaria non può essere differita o subordinata al preventivo esperimento di ricorsi amministrativi e che quindi il ricorso al Prefetto deve essere inteso come un rimedio facoltativo e non come un presupposto necessario per la successiva tutela giudiziaria avanti al Giudice competente;
m) l'opposizione, contro l'ordinanza ingiunzione, deve essere proposta, entro trenta giorni, al Giudice di Pace del luogo della commessa violazione;
n) qualora gli interessati non effettuino il pagamento in misura ridotta e non propongano ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace, il verbale costituisce titolo esecutivo per una somma pari alla metà del massimo della sanzione amministrativa edittale; si procederà pertanto, trascorsi sessanta giorni dalla contestazione o notificazione, alla predisposizione del ruolo.

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