Comune di Borgo San Dalmazzo

Ti trovi in: Uffici e Servizi > Area Finanziaria > Tributi > COSAP


Uffici e Servizi: AREA FINANZIARIA

Settore Tributi e Commercio fisso
(ICI Imposta Comunale sugli Immobili - TARSU Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani - COSAP Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche - CIMP Canone autorizzatorio per l'Installazione di Mezzi Pubblicitari) - Commercio
Responsabile: Marinella Fantino
Staff: Bruna Daniele, Helen Dardanelli, Vittorina Giraudo,
Sonia Marcialis - Responsabile del procedimento SUAP
telefono 0171/754130 (tributi) 0171/754160 (commercio) 0171/754173 (assistenza)
telefax 0171/754110
e-mail: marinella.fantino@comune.borgosandalmazzo.cn.it
orario di apertura al pubblico:
dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 13,00
ed il martedì dalle ore 15,00 alle ore 17,00.
via Roma, 74 - secondo piano

Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP)

Dal 1° gennaio 1999, la tassa per l'occupazione di suolo pubblico (nota come TOSAP) è stata sostituita da un canone per l'occupazione di tutti gli spazi e le aree pubbliche, del soprassuolo e del sottosuolo (denominato COSAP).
Il canone si applica alle occupazioni del demanio e patrimonio indisponibile del comune (strade, piazze, ecc.), comprese le parti di soprassuolo e sottosuolo, nonché alle occupazioni di aree private su cui risulti costituita una servitù di passaggio pubblico.

NOTIZIE GENERALI
Sono tenuti a pagare la COSAP tutti coloro che occupano, in modo permanente o temporaneo, una parte di suolo, soprassuolo o sottosuolo o spazio pubblico, appartenente cioè al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune, o aree e spazi di proprietà privata sulle quali risulti regolarmente costituita una servitù di pubblico passaggio.
L'occupazione è temporanea quando ha una durata inferiore ad un anno; permanente quando ha una durata di almeno un anno, ha un carattere stabile, comporti o meno l'esistenza di manufatti o impianti. Le occupazioni permanenti non possono superare, di regola, i dieci anni. Qualora la durata non risulti indicata sull'atto di concessione la stessa si intende valida fino a revoca.
L'occupazione di suolo pubblico, sia temporanea che permanente, deve essere autorizzata con un'apposita concessione, provvedimento che consente l'occupazione, stabilisce i diritti e gli obblighi del concessionario e determina il canone.
E' vietato occupare il suolo pubblico, anche temporaneamente, senza una apposita concessione, con le seguenti eccezioni:
1. occupazioni occasionali determinate dalla sosta di veicoli per il tempo necessario al carico ed allo scarico delle merci;
2. occupazioni non intralcianti il traffico e di durata non superiore ad ore sei, qualora riguardino piccoli lavori di manutenzione di infissi, pareti o coperture, effettuate con ponti, steccati e simili, ovvero operazioni di trasloco o di mantenimento del verde.
Non è inoltre richiesta la concessione per le occupazioni temporanee esenti dal canone.
In ogni caso deve essere inoltrata comunicazione al Sindaco per eventuali altri provvedimenti di competenza.
Sono considerate abusive le occupazioni realizzate senza la concessione, l'autorizzazione comunale o la comunicazione.
Sono altresì considerate abusive:
a) le occupazioni realizzate in modo difforme dalle disposizioni contenute nell'atto di concessione;
b) le occupazioni che si protraggono oltre il termine di scadenza della concessione, senza rinnovo o proroga di questa, ovvero oltre la data di revoca o di estinzione della medesima.
E' consentita l'occupazione prima del conseguimento del formale provvedimento concessorio soltanto per fronteggiare situazioni di emergenza o per provvedere all'esecuzione di lavori che non consentono alcun indugio. In tale caso l'interessato, oltre a presentare la domanda di cui ai commi precedenti, deve dare immediata comunicazione dell'avvenuta occupazione al competente ufficio comunale, il quale provvede ad accertare la sussistenza o meno delle condizioni d'urgenza e, quindi, a rilasciare la concessione in via di sanatoria ovvero, in caso contrario, ad applicare le sanzioni prescritte con obbligo di immediata liberazione dell'area.

CHI DEVE FARE DOMANDA E COME
Chiunque intenda occupare, nel territorio comunale, una porzione di suolo, soprassuolo o sottosuolo pubblico o soggetto ad uso pubblico, per ottenere la concessione, deve presentare domanda o dare comunicazione al sindaco (nei casi in cui non è previsto il rilascio della concessione). Le occupazioni realizzate senza la concessione comunale o effettuate senza previa comunicazione al sindaco, sono considerate abusive.
La domanda va redatta su apposito modello file in formato pdf [37 Kb] e presentata all'ufficio tributi.
Sono ammesse domande o comunicazioni anche senza l'utilizzo della modulistica comunale a condizione che la domanda contenga a pena di nullità :
a) nel caso di richiedente persona fisica, l'indicazione delle generalità, residenza o domicilio legale e del codice fiscale;
b) nel caso di richiedente diverso da quello indicato alla precedente lettera a), la denominazione o ragione sociale, la sede legale ed amministrativa, il codice fiscale,la partita IVA, nonchè le generalità del legale rappresentante o dell'amministratore anche di fatto;
c) l'ubicazione esatta della porzione di suolo o spazio pubblico che si chiede di occupare e la relativa superficie o estensione lineare;
d) l'oggetto dell'occupazione, i motivi a fondamento di questa, il tipo di attività che si intende svolgere ed i mezzi con cui si intende occupare, l'opera che si intende eseguire e le modalità d'uso della'area;
e) la durata e la frequenza o la fascia oraria dell'occupazione;
f) l'impegno a sostenere le spese del sopralluogo, se necessario, con deposito di cauzione, se richiesto dal Comune;
g) la sottoscrizione da parte del richiedente o del legale rappresentante o amministratore.
Il termine massimo per la conclusione del procedimento è di 15 giorni dalla data di presentazione della domanda ovvero dalla data in cui questa è pervenuta via Posta al Comune. Nel caso siano necessarie altre autorizzazioni comunali o di altri Enti, il termine predetto decorre dalla data in cui vengono presentate al Responsabile del procedimento tali autorizzazioni.
In presenza di più domande riguardanti la medesima occupazione, si applica l'ordine cronologico di ricezione e protocollo, a condizione che la richiesta sia completa di tutti gli elementi richiesti.
Non viene accettata la domanda priva degli elementi indispensabili per l'individuazione del soggetto richiedente, del suolo pubblico che si intende utilizzare o della tipologia di attività che si intende esercitare.
La domanda può essere presentata direttamente o tramite raccomandata postale con avviso di ricevimento.

OBBLIGHI DEL CONCESSIONARIO
Il concessionario, oltre ad osservare tutte le disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia, nonchè le condizioni contenute nell'atto di concessione, ha l'obbligo:
a) di esibire, a richiesta degli addetti comunali, l'atto che autorizza l'occupazione.
b) di mantenere in condizioni di ordine e di pulizia l'area che occupa;
c) di versare il canone alle scadenze fissate;
d) di provvedere, a proprie spese e cura, al termine dell'occupazione, a ripristinare il suolo com'era in origine, rimuovendo anche le opere installate. In mancanza vi provvede il Comune con addebito delle spese.

QUANDO E COME SI PAGA
Il pagamento del canone deve essere effettuato su apposito conto corrente postale del Comune intestato "COMUNE DI BORGO SAN DALMAZZO, VERSAMENTO CANONE (ANNUALE o TEMPORANEO) OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE - COSAP" compilando in ogni sua parte il bollettino Il pagamento preventivo del canone è condizione per il rilascio dell'atto di concessione.
Il canone deve essere corrisposto in unica soluzione.
E' ammessa la possibilità del versamento in quattro rate scadenti rispettivamente il 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre dell'anno in corso, qualora il canone sia superiore a € 258,23.
Il versamento del canone per le occupazioni permanenti "annuali" é effettuato ad anno solare, compreso, per intero, l'anno di rilascio della concessione.
Per le occupazioni permanenti "pluriennali", il versamento del canone relativo agli anni successivi a quello di rilascio della concessione deve essere effettuato entro il mese di gennaio di ciascun anno. Per le occupazioni permanenti realizzate con condutture, cavi ed impianti o con qualsiasi altro manufatto da aziende di erogazione dei pubblici servizi e da quelle esercenti attività strumentali ai servizi medesimi il canone è versato entro il 30 aprile di ciascun anno.
Per le occupazioni temporanee il canone deve essere versato all'atto del rilascio della concessione in unica soluzione anticipata per tutto il periodo di durata dell'occupazione.
Il canone è determinato sulla base della tariffa determinata dalla Giunta Comunale sulla base dei seguenti elementi:
a) classificazione delle strade in ordine di importanza;
b) entità dell'occupazione, espressa in metri quadrati o lineari;
c) durata dell'occupazione;
d) valore economico dell'area in relazione all'attività esercitata dal concessionario, con riferimento anche al mercato dei fitti, nonché al sacrificio imposto alla collettività per la sottrazione all'uso pubblico ed ai costi sostenuti dal Comune per la salvaguardia dell'area stessa.
Le tariffe file in formato pdf [56 Kb] ordinarie , relative ad ogni singola tipologia di occupazione e alla classificazione della strada in cui si realizza l'occupazione medesima, sono disponibili presso l'Ufficio Tributi o consultabili on-line.
Il territorio comunale è articolato in due categorie, sulla base dell'importanza delle strade in cui sono comprese le aree oggetto di concessione. Il canone è determinato in base alla superficie occupata, espressa in metri quadri o lineari, con arrotondamento all'unità superiore della frazione decimale. La superficie è quella risultante dalla proiezione al suolo dell'occupazione, anche in caso di occupazioni sovrastanti o sottostanti il suolo stesso.

MAGGIORAZIONI
Le tariffe ordinarie del canone sono aumentate del 20 per cento in caso di occupazioni effettuate in occasione di fiere e festeggiamenti, con esclusione di quelle realizzate con installazioni di attrazioni, giochi e divertimenti dello spettacolo viaggiante.

AGEVOLAZIONI
Le tariffe ordinarie del canone sono ridotte:
a) dell'80 per cento per le occupazioni poste in essere con installazioni di attrazioni, giochi e divertimenti dello spettacolo viaggiante, e le superfici sono calcolate in ragione del 50% sino a mq. 100, del 25% per la parte eccedente i 100 mq. e fino a 1.000 mq., del 10% per la parte eccedente i 1.000 mq.;
b) del 50 per cento per le occupazioni realizzate per l'esercizio dell'attività edilizia;
c) del 50 per cento per le occupazioni realizzate da venditori ambulanti, pubblici esercizi o da produttori agricoli che vendono direttamente i loro prodotti;
d) del 50 per cento, per le occupazioni temporanee di carattere ricorrente di cui all'art. 4, comma 7 e per quelle di durata non inferiore ad un mese , a condizione che sia stipulata apposita convenzione;
e) del 50 per cento per le occupazioni temporanee di durata non inferiore a 15 giorni;
f) del 50 per cento per le occupazioni temporanee del sottosuolo e del soprassuolo, di piccole dimensioni, con condutture cavi e impianti in genere ed altri manufatti destinati all'esercizio e alla manutenzione delle reti per l'erogazione di pubblici servizi, compresi quelli posti sul suolo e collegati alle reti stesse (non rientranti nella misurazione forfettaria di cui all'art. 21).
Le riduzioni di cui al comma 1 sono concesse a condizione che l'occupazione sia stata regolarmente autorizzata.

ESENZIONI
Sono esenti dal canone di concessione:
a) le occupazioni realizzate dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni e loro Consorzi, e da Enti religiosi per l'esercizio di culto ammessi nello Stato;
b) le occupazioni realizzate per iniziativa patrocinata dal Comune, anche se congiuntamente ad altri Enti;
c) le occupazioni temporanee realizzate per manifestazioni ed iniziative celebrative, politiche, sindacali, religiose, assistenziali, comunque aventi finalità sociali ed umanitarie, ricreative e sportive;
d) le occupazioni da chiunque realizzate per iniziative aventi finalità di carattere istituzionale;
e) le occupazioni temporanee, realizzate da Enti pubblici diversi da quelli indicati alla lettera a), per iniziative aventi finalità di assistenza, previdenza, sanità educazione, cultura e ricerca scientifica;
f) le occupazioni realizzate dalle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale - ONLUS, di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, a condizione che le stesse risultino iscritte nell'anagrafe unica delle ONLUS istituita presso il Ministero delle Finanze;
g) le occupazioni per commercio ambulante itinerante, per sosta fino a 60 minuti e, comunque, le occupazioni che si protraggono per non più di un'ora o che, in relazione alla medesima area di riferimento, siano complessivamente inferiori a mezzo metro quadrato o lineare;
h) le occupazioni sovrastanti il suolo pubblico con festoni, addobbi, luminarie e simili in occasione di festività o ricorrenze civili o religiose;
i) le occupazioni occasionali con fiori e piante ornamentali, effettuate in occasione di festività, ricorrenze o celebrazioni, purché non collocati a delimitazione di spazi al servizio;
j) le fioriere e simili, l'arredo urbano in genere, purché non delimitino un'area soggetta a COSAP;
l) le occupazioni con rastrelliere e attrezzature per deposito cicli;
m) le occupazioni con tabelle indicative delle stazioni e fermate e degli orari dei servizi pubblici di trasporto, nonché le tabelle che interessano la circolazione stradale;
n) le occupazioni permanenti con autovetture adibite al trasporto pubblico o privato nelle aree pubbliche a ciò destinate;
o) le occupazioni con passi carrai, accessi ai fondi rustici e passi carrabili di accesso ad impianti di distribuzione di carburante;
p)le occupazioni effettuate con serbatoi sotterranei per l'impianto e l'esercizio di distributori di carburanti;
q) le occupazioni del sottosuolo stradale per allacciamenti fognari e con condutture di acqua potabile anche se gestite da enti o aziende nell'ambito del servizio idrico integrato o di irrigazione dei fondi e comunque le occupazioni di suolo realizzate con innesti e allacci a impianti di erogazione di pubblici servizi;
r) le occupazioni di soprassuolo pubblico con tende e insegne;
s) le occupazioni con apparecchi automatici e simili;
t) le occupazioni di spazi assegnati e riservati al parcheggio di auto dei residenti, se già assoggettati al pagamento di somma, comunque definita, per tale specifico uso;
u) le occupazioni di cui all'art.7 comma 6;
v) le occupazioni con impianti adibiti ai servizi pubblici nei casi in cui sia prevista, all'atto della concessione o successivamente, la devoluzione gratuita al Comune al termine della concessione stessa;
w) le occupazioni di aree cimiteriali;
y) le occupazioni effettuate per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani;
z) le occupazioni permanenti e temporanee di soprassuolo e sottosuolo pubblico, con esclusione delle occupazioni di cui all'art. 21 comma 3 del regolamento comunale COSAP, e le occupazioni effettuate con balconi, bow-windows o simili infissi di carattere stabile.

SANZIONI
L'occupazione abusiva è accertata da un pubblico ufficiale ed è sanzionata con una sanzione amministrativa.
Per le occupazioni abusive, ivi comprese quelle che di fatto si protraggono oltre la scadenza del periodo consentito originariamente, si applica un'indennità pari al canone maggiorato del 50 per cento a prescindere da eventuali agevolazioni od esenzioni di quest'ultimo, considerando permanenti le occupazioni abusive realizzate con impianti o manufatti di carattere stabile, mentre le occupazioni abusive temporanee si presumono effettuate da 30° giorno antecedente la data del verbale di accertamento redatto da competente pubblico ufficiale. Per tutte le occupazioni abusive, ferme restando quelle stabilite all'art. 20, commi 4 e 5 del D.Lgs. n. 285/92 e successive modificazioni ed integrazioni, è applicata una sanzione amministrativa pecuniaria pari al 100 per cento dell'indennità di cui al comma precedente. Per l'omesso o parziale o tardivo versamento del Canone si applica una penalità pari al 30 per cento del canone dovuto o del restante canone dovuto.
Qualora le violazioni rappresentino anche violazioni alle disposizioni del Codice Della Strada e relativo Regolamento, le stesse sono punite con la sanzione prevista dal predetto Codice.

RIMBORSI
I contribuenti possono chiedere, con apposita istanza indirizzata al Comune, il rimborso di somme versate e non dovute, entro tre anni dal giorno del pagamento.
La disdetta volontaria, non dovuta a causa di forza maggiore, non dà luogo alla restituzione del canone versato.
La modifica, sospensione o revoca della concessione per motivi di ordine pubblico o di forza maggiore danno diritto al rimborso del canone, senza interessi, in proporzione al mancato godimento dell'occupazione.

CONTENZIOSO
Le controversie riguardanti il procedimento amministrativo della concessione per le occupazioni del suolo pubblico, disciplinate dal regolamento, e quelle concernenti l'applicazione del canone - se e quando dovuto sono soggette alla giurisdizione delle commissioni tributarie sulla base del decreto legislativo n. 546 del 31/12/1992.

ESONERO PER INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE
Anche per l'anno 2009 ai sensi della Legge 27 dicembre 1997, n. 449 il Comune di Borgo San Dalmazzo ha deliberato l'esonero dal pagamento della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente.

torna all'elenco dei servizi

divisore