Come funziona l'accertamento della Polizia Municipale finalizzato alla verifica dei requisiti per ottenere la residenza?

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La Polizia Municipale esegue gli accertamenti anagrafici che consistono in controlli finalizzati alla verifica dei requisiti per ottenere la residenza.

Per quanto riguarda l'accertamento della sussistenza della dimora abituale che caratterizza la residenza, l'agente accertatore non può limitare la propria attività d'indagine alla mera indicazione di aver trovato la persona all'indirizzo dichiarato, infatti l'attività informativa deve estendersi a 360 gradi in maniera da cogliere tutte le informazioni che possano determinare con ragionevolezza concrete possibilità abitative all'indirizzo di dimora dichiarato.

Dalla data di presentazione della domanda all'Ufficio Anagrafe Comunale sono previsti 45 giorni utili per completare  la pratica anagrafica e per consentire alla Polizia Municipale di  compiere tutti gli accertamenti necessari.

Nel caso in cui gli accertamenti della dimora abituale diano esito negativo, ovvero sia stata verificata l'assenza dei requisiti cui è subordinata l'iscrizione, l'Ufficiale d'Anagrafe deve provvedere alla comunicazione all'interessato dei requisiti mancanti o degli accertamenti svolti con i motivi che ostano all' accoglimento della domanda; in tal caso ai sensi dell'art.10 - bis della Legge 214/1990, l'interessato entro 10 giorni dal ricevimento di tale comunicazione, ha diritto di presentare per iscritto le proprie osservazioni, eventualmente corredate da idonea documentazione, tale atto interrompe i termini per concludere il procedimento che iniziano a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o dalla scadenza del termine di 10 giorni dal ricevimento della comunicazione stessa.

Si ritiene utile   richiamare alcuni concetti importanti quali residenza, domicilio e dimora come indicati dall'art.43 del Codice Civile:

  • residenza: il luogo in cui la persona ha la dimora abituale, in altri termini, è il posto dove la persona vive in maniera stabile;
  • domicilio: il luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi;
  • dimora:  può essere temporanea o abituale, temporanea il luogo in cui la persona si trova  e permane senza alcuna intenzione di stabilirvisi; abituale, quando è caratterizzata dalla stabilità, ovvero dal legame fisico della persona al luogo o dalla frequentazione materiale e abituale di un preciso e determinato spazio ambientale per il mantenimento delle proprie relazioni sociali e familiari e a prescindere dallo svolgimento delle attività lavorative.

Normativa di riferimento  art. 2, 3 e 14 della Costituzione; Art. 43 e seguenti del Codice Civile; Legge 24 dicembre 1954, n.1228 (Legge anagrafica); Decreto Legislativo 25 luglio 19989, n.286 ; Art.19 D.P.R. 30 maggio 1989, n.223 (regolamento anagrafico della popolazione residente).

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Inserito sul sito il martedì 24 agosto 2021 alle ore 08:42:55 per numero giorni 828

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Pagina aggiornata il 24/08/2021

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