La progettualità di MEMO4345 ottiene un nuovo e significativo riconoscimento: a febbraio il Comitato di Sorveglianza del Programma Interreg AL COTRA 2021-2027 ha approvato il microprogetto “Connextion Memorie – Dialoghi sulla memoria condivisa della Shoah”, presentato dal Comune di Borgo San Dalmazzo in qualità di capofila, in partenariato con l’Associazione francese AMONT, responsabile del Musée du Patrimoine du Haut Pays di Saint-Martin-Vésubie.
Un progetto transfrontaliero per un’unica narrazione della memoria
“Connextion Memorie” rafforza e struttura la collaborazione già attiva tra i due musei, con l’obiettivo di presentarsi al pubblico come due tappe complementari di un’unica visita dedicata alla storia della persecuzione antiebraica in Europa durante la seconda guerra mondiale. A Saint-Martin-Vésubie, il rinnovato Musée du Patrimoine racconterà la permanenza forzata di centinaia di ebrei provenienti da tutta Europa nel piccolo comune delle Alpi Marittime. A Borgo San Dalmazzo, MEMO4345 approfondisce i percorsi di fuga, la traversata delle Alpi, le storie di salvezza e quelle di deportazione, restituendo un quadro storico rigoroso e profondamente umano. La complementarità dei due luoghi permette di offrire ai visitatori una lettura più ampia e consapevole della Shoah, a partire dalle vicende di circa 900 profughi di 23 differenti nazionalità, un campione limitato ma emblematico della dimensione europea della tragedia.
Dialogo, cooperazione e innovazione
Il progetto si sviluppa attorno alla parola chiave dialogo, che diventa il filo conduttore di una collaborazione capace di unire persone, istituzioni e territori in un’unica narrazione condivisa. Il dialogo prende forma nel lavoro congiunto sugli allestimenti, pensati per offrire al visitatore un’esperienza coerente e complementare tra i due musei; si rafforza nella condivisione delle banche dati, che permetterà di consultare in Francia materiali oggi accessibili solo a Borgo San Dalmazzo. Inoltre si estende lungo nuovi percorsi turistici sostenibili, collegati anche alla valorizzazione della linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia-Nizza, e guarda al futuro attraverso uno studio che esplora, nel pieno rispetto delle normative europee, l’uso etico dell’intelligenza artificiale per rendere più personale e consapevole il rapporto con i contenuti storici. In questo orizzonte di scambio e cooperazione, il progetto coinvolgerà direttamente migliaia di visitatori, insieme a operatori culturali e turistici, ricercatori, studenti e cittadini dei due territori, confermando il ruolo dei musei come luoghi vivi di educazione civica e di memoria attiva.
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