Una nuova ricerca sulla storia di Borgo San Dalmazzo a cura di Walter Cesana

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Data:

martedì, 21 luglio 2026

Il prof. Walter Cesana

Descrizione

La nuova ricerca storica dedicata a Borgo San Dalmazzo, destinata a confluire in una prossima pubblicazione editoriale, nasce da un incarico dell’Amministrazione Comunale, che ha scelto di valorizzare in modo rigoroso e sistematico il patrimonio documentale del territorio. Il professor Walter Cesana, da anni impegnato nello studio della storia borgarina, ha impostato un lavoro fondato sull’indagine approfondita dell’archivio storico comunale e sull’integrazione di numerose fonti pubbliche e private. Centrale è il coinvolgimento diretto dei cittadini, chiamati a contribuire con fotografie, documenti e testimonianze familiari (si veda, a tal proposito, l'approfondimento a fondo pagina). Un approccio che restituisce alla popolazione il ruolo di protagonista della propria storia collettiva. Ne parliamo con il responsabile del progetto.

1) Prof. Cesana, come nasce l’incarico affidatole dal Comune di Borgo San Dalmazzo e quali criteri hanno guidato l’impostazione generale di questa nuova ricerca storica?
Da molti anni mi occupo della storia di Borgo e già nella precedente legislatura ero stato contattato dal Comune per realizzare una ricerca, ma è stato con l’attuale Amministrazione che si è concretizzato un progetto preciso, che prevede come base principale l’indagine e lo scavo dei documenti dell’archivio storico comunale, ma anche la ricerca di una pluralità di fonti scritte e orali, pubbliche e private. Scopi, obiettivi, metodologie, tempi e modalità operative sono stati concordati con l’Amministrazione Comunale che ha offerto la massima collaborazione.

2) Quali sono le principali fonti che ha utilizzato per ricostruire la storia di Borgo San Dalmazzo, e quali difficoltà ha incontrato nel reperimento o nella verifica dei materiali?
La fonte principale è l’archivio storico del Comune al quale si affiancano gli Archivi di Stato di Cuneo e di Torino, gli archivi parrocchiali e diocesani, gli archivi scolastici, gli archivi di enti come ad esempio la Camera di Commercio, il Centro di documentazione territoriale di Cuneo ecc., ma anche (molto preziosi) archivi inediti di famiglie borgarine di antica data. Qualche difficoltà è venuta dalla comparazione bibliografica con alcune pubblicazioni già edite su vari argomenti che riportano informazioni poco precise, a volte superficiali o addirittura errate, senza citare le fonti.

3) Nel percorso di ricerca, quali periodi o snodi storici si sono rivelati particolarmente significativi per comprendere l’identità di Borgo San Dalmazzo?
Si è scelto di focalizzare l’arco temporale dalla nascita del Comune, intorno al XII secolo, fino alla contemporaneità, cioè a poco dopo la metà del XX secolo (Anni Sessanta del Novecento). In ogni secolo emergono periodi significativi ed ho dovuto fare una scelta molto oculata dei contenuti, ma sono certamente l’Ottocento ed il Novecento che possono raccontare e spiegare meglio ai borgarini di oggi quali vissuti, quali trasformazioni, quali cambiamenti ha attraversato il nostro Comune per consegnarci la realtà ambientale, sociale, economica, culturale nella quale ci troviamo immersi oggi.

4) In che modo la storia locale può contribuire oggi alla consapevolezza civica e alla coesione della comunità borgarina?
Ritengo che ripercorrere o riscoprire gli eventi, la cronaca e le tradizioni locali, i climi sociali, le attività della popolazione borgarina in momenti di sviluppo e tranquillità economica e crescita demografica, ma anche in momenti tragici del passato (guerre, disastri, epidemie, crisi economiche ecc.) possa far riflettere sul carattere storico di una caratteristica “borgarinità” che nel tempo si è costruita e può essere ancora utile per guardare al futuro con speranza e fiducia.

5) Nel corso della sua ricerca sta emergendo un patrimonio documentale ricco e articolato. In che modo i cittadini possono contribuire, ad esempio attraverso fotografie o materiali familiari, ad arricchire ulteriormente questo lavoro sulla storia di Borgo San Dalmazzo?
La mia ricerca non si limita alle fonti ufficiali degli archivi, ma vuol dar voce anche alla popolazione, che è la vera protagonista della storia di Borgo; per questo il criterio di una storia scritta anche dalla gente comune, è una delle costanti che perseguo da tempo ed è per questo che rivolgo un vivissimo appello alla popolazione per rintracciare documenti, diari, lettere, e soprattutto fotografie d’epoca che ricordino i volti dei borgarini del passato: le vecchie fotografie sono pezzi di storia locale importantissima, in particolare quelle di gruppi familiari, coscritti, soldati (soprattutto Caduti in guerra), foto di scuola, momenti particolari della vita comunitaria (cerimonie, matrimoni, battesimi, processioni religiose, feste di borgate, mercati e fiere ecc.), ma anche testimonianze di chi ha svolto un’attività commerciale o artigianale o industriale (osterie, botteghe, laboratori artigianali, fabbriche ecc,), fino agli Anni Sessanta del Novecento. Al proposito ricordo che gli originali di tali fotografie (o diari, o lettere) verranno copiati e subito restituiti ai legittimi proprietari.

Come contribuire alla nuova ricerca storica
I documenti e le fotografie possono essere consegnati presso la Segreteria del Comune di Borgo San Dalmazzo (Primo Piano – Palazzo Comunale) o presso l’Ufficio Turistico della città (presso Palazzo Bertello) in busta chiusa con la dicitura “Materiale per ricerca storica – Prof. Cesana”.

Si invitano i cittadini a contribuire entro il 30 novembre 2026, così da consentire la catalogazione e la digitalizzazione del materiale.

Per rendere utile ogni contributo, è importante fornire – quando possibile – alcune brevi indicazioni:

  • Nomi delle persone ritratte (soprattutto nelle foto singole o di piccoli gruppi).
  • Data o periodo dello scatto.
  • Circostanza: matrimonio, festa di borgata, Fiera Fredda, cerimonia civile o religiosa, attività lavorativa, foto scolastica, ecc.
  • Luogo dello scatto (se riconoscibile o noto).


Tutto il materiale verrà copiato e digitalizzato e gli originali saranno restituiti ai legittimi proprietari. È necessario indicare in busta nome e recapito telefonico ed e-mail della persona che consegna il materiale, per la compilazione della liberatoria relativa all’utilizzo delle immagini e dei documenti nella pubblicazione che seguirà al termine della ricerca. Per eventuali dubbi o necessità è possibile contattare l’Ufficio Comunicazione dell’Ente: e-mail comunicazione@comune.borgosandalmazzo.cn.it – tel. 0171 754 114.

Ultimo aggiornamento

Ultima modifica avvenuta il lunedì 20 luglio 2026, 13:19

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