Lunedì 28 settembre prende il via l’edizione 2026 dello storico Mercato delle Castagne di Borgo San Dalmazzo, appuntamento che da oltre trent’anni scandisce l’autunno cittadino e rappresenta un riferimento consolidato per la filiera castanicola locale. Organizzato dall’Amministrazione comunale e diretto da Riccardo Barale, il mercato si svolgerà come di consueto in piazza Padre Angelo Martini, ogni lunedì e giovedì mattina fino al mese di novembre, salvo esaurimento della merce. L’apertura è fissata per le ore 7.00, con avvio delle operazioni di pesatura alle ore 7.30.
«Il Mercato delle Castagne continua a essere un luogo essenziale di incontro tra produttori e commercianti – dichiara Fabio Armando, assessore con delega a Fiere e Mercati –. La filiera qui trova una delle sue espressioni più autentiche: il prodotto del territorio arriva direttamente all’ingrosso, garantendo qualità, tracciabilità e un rapporto diretto tra chi coltiva e chi distribuisce. Dopo la ripresa registrata nel 2025, ci auguriamo una stagione stabile e soddisfacente per tutti gli operatori».
Le condizioni climatiche dell’anno hanno favorito una fioritura regolare e una buona allegagione, elementi che lasciano prevedere una disponibilità di prodotto adeguata, nonostante la siccità estiva. Dopo la forte ripresa del 2025 – con oltre 500 quintali scambiati – l’edizione 2026 si apre dunque sotto auspici prudentemente positivi, in un contesto di crescente attenzione alla qualità e alla sostenibilità delle produzioni.
«La castanicoltura è parte integrante della nostra identità territoriale – commenta la sindaca Roberta Robbione –. Sostenere questa filiera significa tutelare il paesaggio, la biodiversità e il lavoro dei castanicoltori, che presidiano aree boschive di grande valore ambientale. Il Mercato delle Castagne non è solo un luogo di scambio: è una tradizione viva, che racconta la storia e la resilienza della nostra comunità».
A sostegno della filiera, in primavera la Giunta Comunale ha rilanciato per il secondo anno il bando per interventi di recupero e manutenzione dei castagneti da frutto (vai alla pagina), stanziando 5.000 euro per attività di piccola scala come potature e pulizia delle aree boschive. Il bando sarà riproposto anche per la stagione 2027, a conferma dell’impegno verso una castanicoltura sostenibile e produttiva.